Un consiglio da amico a Brian De Palma


Passion

Brian De Palma

2012

Hai avuto tutto dalla vita: successo, fortuna, talento.

Hai lasciato un segno indelebile, sei ancora vivo ma già da anni studiano di te nelle migliori università del mondo.

Moltitudini si ispirano all’estetica ed ai (dis)valori dei personaggi che hai creato, vivificandoli a modo loro in tutto l’Orbe Terraqueo.

de palma 1

Sei anche membro del circolo più esclusivo del mondo, il QCHFGFDURDSK,  Quelli Che Hanno Fatto Grandi Film Da Un Romanzo Di Stephen King, in compagnia di Stanley, David, George, Frank e pochissimi altri.

E quel diavolo di killer psicopatico mascherato da pellerossa, ancora terrorizza i ricordi dei miei anni ’80 !

Eppure, eppure.

Tutto questo non ti basta.

Quell’ossessione che avevi fin da ragazzo continua a tormentarti, adesso che hai quasi 73 anni è diventata paranoia.

de palma 3

Ti guardi allo specchio e vedi il riflesso di un ometto grassottello, con una bombetta calcata sghemba sulla testa rotonda. Guardi la tua ombra sul muro e vedi, solo tu, la sagoma di quell’ometto.

E’ che tu non avresti voluto essere tu, avresti voluto essere Lui.

Povero Brian, volevi essere Alfred. Alfred Hitchcock.

Alfred-Hitchcock

Caro Brian, tutti avremmo voluto essere qualcun altro, o meglio, avremmo voluto essere l’immagine che quel qualcun altro ha nella nostra percezione, quindi, a ben pensarci, avremmo voluto essere niente, oggi diremmo un agglomerato di pixel neuronali, in passato avremmo detto un’impressione su carta patinata.

L’aspirazione all’alienitudine è la forma primaria dell’ispirazione, quindi scrivo creo dipingo penso immagin-ando, appunto di scrivere creare dipingere pensare come fossi qualcun altro, con risultati originali (perché soggettivi) spesso superiori al canone dell’ispirazione medesima.

Sono ben lieto, quindi, che tutto il tuo cinema sia una riflessione estrema sull’illusione dell’immagine attraverso gli stereotipi della filmografia hitchcockiana, e va bene anche che in questo ultimo Passion tu, che tuo malgrado resti  uno sperimentalista (Redacted forever) sembri un reazionario, perhè decidi di fare un noir sulla multimedialità con i vecchi ferri del mestiere: lo sguardo, il doppio, la confusione tra sogno e realtà, l’inquadratura sghemba, l’indizio rivelatore, i triangoli amorosi, feticismo a profusione.

de palma 6

E fin qui ok.

Ma io sono tuo amico, e ti stimo tantissimo, quindi devo dirtelo, prima che lo faccia qualche strizzacervelli botulinato e strapagato: tu sei, e sempre sarai, Brian, e non sei, e non sarai mai, Alfred, e sai perché ?

Perché Alfred era perfetto nell’essere se stesso, e non ha mai commesso errori. Affermava, ad esempio, che occorre rendere riconoscibile allo spettatore il contesto geografico dove si svolge l’azione, per favorirne l’empatia (se riconosci il posto, immaginerai di essere nel vivo dell’azione) e accrescere la potenzialità della suspense. Se la scena è in Germania, occorre mostrare luoghi noti della Germania, gente che parla in tedesco, che beve birra tedesca, che respira aria tedesca, che guarda cartelloni scritti in tedesco. Ovvio.

E tu invece, cosa mi combini ? Mi piazzi a Berlino, luogo dell’azione, fulcro dello sciovinismo alemanno, un’accolita di attori che parlano in inglese mother tongue, e, horribile dictu, mi esibisci un cartellone in lingua inglese su un balletto al teatro dell’Opera di Berlino !

de palma 5

Afternoon of A Faun.

Capito, adesso, perché tu sei Brian, e non sei Alfred ?

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