N’altro buco nell’Ozon


Jeune & Jolie

Francois Ozon

2013

Se mi sforzo, un vago ricordo di Otto Donne e un Mistero affiora nella mia testa devastata. E’ il ricordo di una boiata ridondante e pretenziosa, divertissement per dame salottiere. Ricky è una fiaba-fiaba, forse il miglior film di Ozon. Swimming pool è Ludivine Sagnier, Lolita conturbante, fascino magnetico ed erotismo da bava alla bocca.  Nella Casa, un film inutile e maldestro costruito su uno spunto interessante. Sitcom? Sarcastico e provocatorio quanto può esserlo un delicato pizzicotto sulla chiappa. Cinque per Due ? Un Memento girato da Ozpetek.

marine vacht jeune jolie ozon

Basta così. Non è necessario guardarli tutti i film di Ozon per timbrarlo: il suo è cinema mediocre, carino brillante e radical-chic. Esattamente come le famiglie borghesi di sinistra che “attacca” nei suoi film. Dikotomiko predilige schizzi di umori corporali e versamenti di sangue copiosi e motivati, pertanto Ozon è in lista nera.

La simil Laetitia Casta denutrita, acerba diciassettenne imbronciata, protagonista di Giovane e bella, dopo averla data per la prima volta senza provare piacere, sente il bisogno di trovare la propria identità e scoprire il suo corpo. Quindi che fa? Ovvio, inizia a prostituirsi. 300 euro a botta, che accumula e nasconde. Non li spende, perchè non lo fa per soldi (soldi che invece, attorno a lei, comprano tutto: baci tra ragazzini, psicologo, babysitter).

scopa1

Non c’è miseria, non c’è schiavitù, latita la violenza, non c’è traccia di costrizione, squallore estremo o almeno cattivi odori.

Io, che fondamentalmente sono una brava entità di sani principi, trovo sgradevole sfruttarela prostituzione come pretesto simbolico per raccontare (non se ne può più..) la crescita di una bella figliola. Che poi alla figliola preferisco di gran lunga la madre, bella MILFona vogliosa mascherata da mamma apprensiva, che non disdegna una sveltina clandestina nei cessi del teatro mentre figlia e compagno la aspettano in platea (“ma dove si sarà cacciata? Lo spettacolo sta per cominciare”).

mamma

Non si può essere seri a 17 anni, poesia del buon Verlaine, è evocata dalla parabola ciclica della protagonista, oltre che recitata insieme ai suoi compagni di classe. Il cerchio si chiude con Isabelle che accetta l’invito ad una festa di coetanei. Li osserva fluttuando leggiadra accanto a chi beve, flirta, fuma, vomita. Il suo sguardo ironico da femme fatale che la sa lunga è la cosa più riuscita del film.

jeune-et-jolie-3993444_0x410

Ozon sta alla prostituzione minorile come Mazzantini+Castellitto stanno alla guerra dei Balcani.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...