We Saw The Devil, again


We Saw the Devil – Visioni Differenti

Villa Roth Occupata – Bari

Le Fucine dell’Eco – Matera

Domenica 17 novembre 2013

Imprevedibile come la sorte, inesorabile come la primavera, invocata come la pioggia.

We Saw the Devil è tornata a colpire l’immaginario popolare, materializzandosi nuovamente all’interno del csoa Villa Roth Occupata, da qualche tempo nel centro di parecchi mirini strabici, ma che indomito continua a svolgere il suo prezioso ruolo socio(contro)culturale.

muertos image

L’alone di mistero che circonda We Saw the Devil powered by Dikotomiko è divenuto leggendario, quando attendibili e neuroattivi testimoni hanno giurato di averla vista, nello stesso momento, a Matera !

matera 1

Ubiquità o clonazione ? Sticazzi. Il ghigno diabolico che è ormai scolpito sul nostro non-volto è l’unico indizio che voi umani avrete mai, e su quello dovrete costruire le vostre inutili indagini e teorie più o meno spaventose.

Comunque.

A Villa Roth la seconda apparizione ha avuto un pubblico ancora più numeroso, e non daremo cifre per non mandare in crisi gli abbecedari della questura. Muertos de Risa, capolavoro del nostro amico Alex De La Iglesia (cliccate qui per una sua breve monografia), ovviamente inedito in Italia,è piaciuto molto a tutti i fortunati presenti, che a fine proiezione hanno rilasciato le seguenti brevi testimonianze (almeno quelli in grado di tenere in mano un pennarello):

villa roth1

Ci son volute diverse birre per mandare giù il diabolico/irresistibile mix di zucca e melanzane sott’olio-e-tanto-sale preparato dalle Rothine, ma le immagini del film ben si addicevano all’elevato tasso alcolico presente in sala come uno spettatore in più.

Da Matera, invece, dove umani e umanoidi  hanno assistito a Countdown, sono pervenuti  pareri freddini. Le dichiarazioni riportano una parziale delusione per la banalità della trama e il moralismo di fondo della vicenda. Il taglio delle immagini e la fotografia hanno invece fatto rialzare le asticelle di gradimento, salvando il giudizio globale del film ma condannandolo ad una anonima sufficienza.

Dikotomiko si sente pungolato, quindi, e stimolato a conquistare il gusto dei ragazzi di Matera con le prossime proiezioni.

In attesa di allargare i nostri orizzonti di conquista, e piantare lo stendardo di Dikotomiko nel culo di ogni angolo di mondo,  salutiamo tutti cordialmente.

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Un pensiero su “We Saw The Devil, again

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