Riporto alle origini


American Hustle

David O. Russel

2013.

Avete presente quei poverelli iperattivi sui social network, che non hanno niente di sé da raccontare, o peggio, che non hanno più nulla di sé da raccontare, allora postano senza soluzione di continuità gli aforismi più disparati, infiniti appiccicosi bigliettini virtuali dei Baci Perugina, così, sul senso della vita, sull’amore, su dio, sull’intelligenza e la saggezza, dico, l’intelligenza e la saggezza, mettendo poi il nome del trapassato autore dell’Aforisma in corsivo, e poi si mettono ad aspettare i Mi Piace, perché aspettare un commento è troppo, c..zo commenti un aforisma ?

Proprio loro. Li odio.

drhouse

Voi mi conoscete, e sapete cosa potete aspettarvi da me, sapete, ad esempio che io posso dire questo:

“UN FILM E’ TANTO PIÙ RIUSCITO, QUANTO PIU’ RIUSCITO E’ IL RUOLO DEL CATTIVO.”

Dikotomiko

E autorizzarvi a copincollarlo in  tutti post della vostra galassia social, fa niente che non sono trapassato, ma postatelo dai, non sfigura accanto alla solita fuffa di Oscar Wilde, Albert Einstein, Nelson Mandela, Osho Raineesh, Gesù. Postatelo, ora !

Fatto ?

Vi ho ingannato. Vi ho gabbato.  E’ una truffa.

La solenne massimamente veridica affermazione di cui sopra non è mia, è di zio Alfie.

Però non prendetevela, io ci aggiungo questo:

“UN ATTORE È UN DIO DEL CINEMA, SE RIESCE A FARTI DAVVERO PAURA”

Dikotomiko

Paura, timore di essere ingannati, di credere che quello che vediamo, il personaggio rappresentato, sia l’attore che lo rappresenta.

Esempi classici, in flusso di coscienza: Daniel Day Lewis Robert De Niro Al Pacino Marlon Brando Gian Maria Volontè Joaquin Phoenix Heath Ledger Javier Bardem Michael Fassbender Malcom McDowell.

E lui, Christian Bale. Chris, polimorfo e polipeso. Un Bale per tutte le stagioni. Crea anche tu il tuo Christian Bale.

bale

Fino a ieri lo ammiravo senza temerlo, sotto quei cambiamenti estremi riconoscevo il vecchio Chris, la sua voglia di essere apprezzato come sé, come capace di metamorfosi. Ora Chris è riuscito ad ingannarmi, ora mi fa davvero paura, ora per me Chris è Irving Rosenfeld, e Irving Rosenfeld è Chris, bolso, sgraziato, con uno strepitoso, monumentale, straordinario riporto.

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Il riporto di Irving Rosenfeld è American Hustle, spumeggiato film di genere, più precisamente del genere “niente è come sembra, anche negli anni 70″.

Aspettate, eccone un altro:

“DAI AL PERSONAGGIO UN DETTAGLIO ESTETICO FORTE, IL PERSONAGGIO SARA’ QUEL DETTAGLIO”

Dikotomiko (powered by Carlo Lucarelli, Almost Blue).

E così: Amy Adams è la sua onnipresente scollatura:

Jennifer Lawrence è il suo tirabaci:

https://i2.wp.com/www.nerdsrevenge.it/wp-content/uploads/2014/01/American-Hustle-Jennifer-Lawrence.jpg

Bradley Cooper è il suo ricciolo:

https://i1.wp.com/www.thecoolector.com/wp-content/uploads/2013/08/bradley-cooper.jpg

Jeremy Renner è la sua banana:

https://i1.wp.com/media-social.s-msn.com/images/blogs/00290065-0000-0000-0000-000000000000_913e6ef8-b8d5-4f20-9d47-e99c063550a6_20130514162749_FFN_Renner_Jeremy_RM_051113_51094300.jpg

E via di sineddoche in sineddoche.

Eppure, amici miei, quello che poteva, anzi doveva essere il film dell’anno, è quasi tutto qui, in un impasto senza amalgama di interpretazioni straordinarie, di attori straordinari.

La sceneggiatura si ingarbuglia e si abbindola da sé, derivando in sottotrame esili e inconcludenti, la colonna sonora è rozzamente ruffiana, usare Duke Ellington e Jefferson Airplane in modo così gratuito può essere consentito ad un innocuo regista di fiction italiane, non a David O. Russel, lanciatissimo ad Hollywood e già autore del valido The Fighter.

Soprattutto, colpa imperdonabile per un film di truffa truffa ambiguità, manca l’ingrediente essenziale: non c’è cinismo, nessuna cattiveria, solo sorrisi e (pochi) capelli scarmigliati, i buoni vincono, i cattivi perdono, gli innamorati si amano, e chi di truffa ferisce, di truffa perisce.

Ciò nonostante, almeno quattro scene sono da risatissime e applausi scroscianti, su tutte quella in cui Bradley Cooper gode come un satiro, tra le ovazioni dei suoi colleghi FBI, per aver incastrato (crede lui) boss della mala e politici corrotti.

Decidete voi se può bastarvi, io non ho tempo, ho un appuntamento con un tizio che mi spiegherà come fare soldi facili su Internet.

“NO MORE FAKE SHIT.”

Sidney Prosser

 

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