Nymphomaniac Volume I: listen to Führe Mich


 

Per lo spavento sono quasi scattato in piedi, suscitando l’ilarità dei miei vicini di poltrona. Mi riferisco ai primi minuti di proiezione, quando la musica fa irruzione nel film (e nel mio sistema nervoso). E’ metal, puro metal,  quanto di più lontano si possa mai immaginare dai miei gusti musicali, e ingenuamente ho pensato, per pochi secondi, “che ci azzecca sta musica, Lars?”. Poi, quando la pressione arteriosa è tornata a livelli rassicuranti, mi sono reso conto che la lingua del cantato è tedesca. Ho iniziato a pensare:

“Vuoi vedere che…”

Al mio fianco avevo un’amico appassionato di metal, infatti batteva il piede a tempo, e ho approfittato per chiedergli:

“Ma sono i Rammstein?”

Mi ha fatto cenno di si con la testa, sorridendo ed accennando un pacato headbanging. Per fortuna pacato, visto che ha i capelli lunghi fin oltre le spalle.

ramm 3

[I Rammstein convivono da anni con polemiche legate alla loro presunta simpatia per l’estrema destra. Sono tedeschi e cantano in tedesco, quindi devono essere nazisti. E’ un sospetto che sorge automaticamente in chiunque li ascolti. Gli zingari rubano i bambini, iduemaròliberi, nei ristoranti cinesi cucinano scarafaggi, ai migranti africani diamo un sacco di soldi al giorno, e se canti in tedesco sei nazista.

 

ramm 1

Immagini tratte da un documentario di Leni Riefenstahl inserite in un loro video, foto di copertine di dischi ambigue, fans un tantino scomodi (gli autori del massacro della Columbine): la band esiste da vent’anni, e il continuo ping-pong di accuse e smentite li ha accompagnati fin dal 1993. Forse ha anche giovato alla loro carriera.

I loro concerti sono carichi di cabaret, spettacoli pirotecnici con il fuoco come elemento costante, e divise ed atteggiamenti militareschi: per i fans è sicuramente uno show esaltante.

ramm 2

Col passare degli anni, nei loro spettacoli è aumentato a dismisura l’aspetto grottesco e comico: rapporti omosessuali inscenati sul palco, un calderone in cui uno dei membri del gruppo viene cucinato, un canotto nel quale “navigano” sulle teste dei fans. Ai Rammstein piace provocare, questo è certo.]

()

In quel preciso momento Lars, ancora una volta, mi ha conquistato. E’ come se avessi visto, nel sorriso del mio amico metallaro, il ghigno beffardo e malato del regista, in faccia ai Farisei della Croisette che lo oltraggiarono con la nefanda accusa di antisemitismo. Piazzare i Rammstein ad inizio film equivale a  presentarsi a Berlino con la t-shirt  “Persona Non Grata”. Lars gode a farle, ‘ste cose. E io applaudo.

lars

Du bist mir ans Herz gewachsen
Wenn ich blute hast du Schmerzen
Wir müssen uns kennen
Ein Körper, zwei Namen
Nichts kann uns trennen
Ein Zweilaib im Samen

(Mi sei cresciuta nel cuore
Quando sanguino, tu hai i dolori
Dobbiamo conoscerci
Un corpo, due nomi
Niente può separarci
Una doppia forma nel seme).

 

 

 

 

2 pensieri su “Nymphomaniac Volume I: listen to Führe Mich

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