25 maggio 2014: vota e fai votare SCARAMOUCHE!


 

O tu, celeste ghigliottina
tu accorci la nobiltà.
Per la tua influenza divina
riconquistammo la libertà.
Riconquistammo la libertà!
Salva le leggi della nazione
e che il tuo superbo arsenal
si erga sempre trionfal
per distruggere la reazione.
Affila i tuoi rasoi
per Pitt e la sua scia!
Versa, versa
il sangue blu
dell’aristocrazia!
(la strofa mancante della Marsigliese – di Sylvain Maréchal)

Luigi-XVI-ghigliottinato

Dedicato a Stefano Tassinari, il nuovo romanzo del nostro collettivo preferito riesce ad essere più emozionante di Q, traguardo che ritenevo irrangiungibile. L’Armata Dei Sonnambuli, frutto evidente di un lavoro massacrante sulla Storia e sulla lingua, riesce nell’impresa che probabilmente stava più a cuore a Wu Ming: è un romanzo avvincente, divertente e appassionante, alla portata di qualsiasi lettore. E, “nonostante” questa sua apparente leggerezza, costituisce il passo più riuscito ed ambizioso nella esaltante mitopoietica che portano avanti, instancabili, dai tempi di Luther Blissett: il guerrigliero mediatico senza volto, l’identità multipla e misteriosa, l’inizio di un cammino epico e sovversivo. Chiunque poteva essere Luther Blissett, chiunque poteva essere Gert dal pozzo, o Pierre (Robespierre) Capponi.

O l’Ammazzaincredibili, l’uomo mascherato, il vendicatore del popolo, Scaramouche.

locandina_Armata_dei_Sonnambuli

 

Il nuovo teatro della Rivoluzione

Il Terrore, il misticismo, il Mesmerismo, Madama Ghigliottina che non ne ha tagliate abbastanza, la fame che ti fa venir voglia di azzannare gli stinchi dei bottegai.

E ancora, personaggi femminili di un’intensità superlativa, dalle amazzoni alla povera sarta che si rivela la più rivoluzionaria di tutte e tutti.

Teatrale nella forma, ricco, straricco di metafore e allegorie, continui richiami al presente, chiamate alle armi senza tempo, galleria di figure indimenticabili che comunque rivisiterò al più presto. Perchè è difficile, molto difficile non rileggere questo capolavoro.

Ho il bisogno fisico, impellente, di rivedere Scaramouche all’opera. Devo piazzarmi di guardia, all’angolo del vicolo buio dove si nasconde per indossare la terribile maschera dal naso abbastanza lungo da contenere un rostro. Un rostro da conficcare nei globi oculari dei Sonnambuli. Dileguandosi poi nelle tenebre della notte, aiutato dal mantello nero che lo avvolge. Come Batman.

Naso Scaramouche  venetian masquerade mask - Iron

Colpire e scappare. Guerriglia.

Scaramouche è un super-eroe. E’ il super-eroe per eccellenza.

 

Vota Scaramouche!

Rileggere L’Armata Dei Sonnambuli, bisogna. Insisto. Per mettere meglio a fuoco i tantissimi richiami all’attualità. Chi sono i Muschiatini oggi? Chi in nome della Rivoluzione agisce invece per la Restaurazione del Potere nella sua forma più arcaica ed immutabile? Chi sono oggi i Sonnambuli? Le risposte sono facili, molto facili. Ma bisogna leggere il romanzo. Per ora, mi limito a scrivere Scaramouche sulla scheda elettorale.

Dopo L’Armata, sono ancora più convinto che non è la Rivoluzione a dare un senso alla lotta. La lotta ce l’ha già di suo, un senso.

Wu Ming

L’Armata dei Sonnambuli

2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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