Zombie Vampires pon pon


 

Al confronto, Jennifer’s Body è il Quarto Potere del teen-horror.

Girare una boiata del genere, due anni dopo The Woman, dovrebbe essere vietato dalla legge. Vero è che c’è concorso di colpa, e magari la parte di colpa maggiore bisogna darla al co-regista Chris Sivertson. Però Lucky McKee, ripeto, ha scritto e diretto The Woman, che è oggettivamente uno dei massimi capolavori horror di questi anni malandati.

cheer 1

All Cheerleaders Die è una sorta di self-remake del primo film della coppia di registi, realizzato su video tredici anni fa, e riproposto adesso con mezzi professionalmente più adeguati. La sensazione è che sia stato concepito e ri- realizzato durante una o più serate fumatissime, con l’unico scopo di farsi due risate e rimembrare i vecchi tempi dementi.

cheer 3

Mi ha fatto incazzare, e tanto pure. Le premesse erano allappanti, e i primi minuti del film mi hanno fatto sgranare gli occhi, perchè questa stronzatina poteva essere la versione horror di Spring Breakers, sembrava che potesse evolversi fino a scaraventare le bitchin’ cheerleaders in un disperato e cupissimo inferno ultragore.

Invece.

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Invece ne viene fuori una horror comedy sconclusionata, con pochi momenti vagamente camp che risulterebbero quindi divertenti, se si trattasse di cortometraggi dalla durata inferiore al minuto. Eppoi pietre magiche, vampiri-zombie, stregoneria MTVizzata, rape and revenge, demenza, guerra tra sessi speziata con accenni lesbo, una eccessiva caratterizzazione del Maschio Alfa  (che si rivela poi ipocrita e finto femminismo visto che i registi sono chiaramente ossessionati dai lati B delle donzelle) gettati nel calderone a manciate come spezie insipide.

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Ma purtroppo, la cosa più sconcertante del film, è la sua natura assolutamente, irrimediabilmente, innocua. Vacua. Priva di qualsiasi pulsione anche solo vagamente sovversiva o disturbante. Nonostante le lingue attorcigliate, i peti e il sangue. Nonostante i dieci minuti finali, quelli si ultra-camp e deliranti, che però urlano in faccia allo spettatore la sguaiata promessa di un sequel.

Qualcuno ha scomodato il “Sam Raimi degli esordi” nelle recensioni di questa schifezza. Fosse per me, chiuderei  questi cinebloggers  in una Casa con l’intera Armata Delle Tenebre.

All Cheerleaders Die

Lucky McKee – Chris Sivertson

2013

 

 

 

 

 

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