Expendables 3: London World Premiere


Siamo andati lì in  missione speciale solo per voi. Abbiamo speso 350 euri  volo a/r + ticket + vitto e alloggio e trasporti – mind the gap ! – solo per voi. Per la vostra irrefrenabile, insana, morbosa curiosità di avere una nostra rece su questo film. Che non è proprio un film dikotomiko, perché va bene che la laicità è un valore, ma a tutto c’è un limite, e le operazioni nostalgia di un certo cinema action fascist degli anni 80 non ci riguardano, anzi. Vieppiù, tutti lì a chiederci se sia vero o meno che il regista Carneade, tale Patrick figliodarte Hughes from Australia, girerà il remake di The Raid, e noi già ve lo avevamo confermato. Mai sazi, ancora a chiederci se il remake sarebbe stato prodotto dal Padre naturale e legittimo di The Raid, Gareth Evans from Wales. Vero, così drammaticamente vero che bisognava proprio vederlo all’opera sto Hughes unto del Signore, per capire se fosse un raccomandato, o un predestinato, o un condannato.

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Londra, 4 agosto

Attraverso una strategia di guerrilla marketing, la Lionsgate aveva distribuito in rete una copia pirata, si dice fosse perfetta in audio/video, già un mese prima della world premiere. Mossa astuta, bisognava contrastare gli incassi incredibili di Transformers 4 e di Apes Revolution, distribuiti nello stesso periodo, colpendo lo stesso target. Il colpo è andato a segno, e oggi qui c’è una folla oceanica, migliaia e migliaia di persone accorse a salutare i dead old men walking: Slyyyyyyy, Sly ! Oh mio Dio, quello è Banderas ! Mel,  Meeel! Va là, Schwarzy the Governor ! Miii, Harrison Ford quant’è invecchiato, sembra Napolitano ! Dolph, ti sei spiezzato in due eh ? And so on. A far gli onori di casa, Jason Statham, abbracciato alla bonona donna marziale del film, tale Ronda Rousey . Foto di rito.

Mel+Gibson+Jason+Statham+Expendables+3+Premiere+zaEsLIA8_uul

 

Il film. Attraverso il film, il nostro inappellabile giudizio su Hughes:

  • 20 minuti di assalto al treno con elicottero per liberare un inutile Wesley Snipes, fino allo schianto atomico del convoglio con distruzione del carcere lager cui Blade era destinato. Hughes gira alla grande, i nemici muoiono ammazzati a branchi di 15-20, l’azione è nitida. Bene, anche se ci avremmo visto meglio il Gore Verbinski di The Lone Ranger.
  • Si prosegue al porto di Mogadiscio, e qui un chiaro omaggio a Evans, in quanto la scena crepitante di sangue e pallottole si svolge sopra e sotto e in mezzo ai container, come l’epilogo di Merantau. Bellina, ritmo e tempi giusti.
  • Il buio. Fase intimistica con Sly che pensa ai (pochi) morti delle passate edizioni del caravanserraglio, nostalgia e personale anziano esodato e recruting di nuova squadra. Banderas che rifa Zorro zompando qua e là e ben ripreso, ma il suo gigioneggio non è umanamente tollerabile. Una certa noia, uno stile troppo videocommercial.
  • La tentata cattura di Mel Gibson: sarà la comune origine Aussie, saranno i neuroni bruciati, Mel è un buon Motherfucker, e riempie la scena, anche qui però troppo dialogo inutile e troppa concitazione nel risolvere la caccia a Sly e la sua fuga. Migliorabile.
  • Apoteosi in Azmanastan. Saggiamente, un terzo del film è dedicato alla resa dei conti, qui Hughes si diverte un mondo e noi con lui. Un intero esercito contro i vostri eroi, carraramati, mortai, elicotteri d’assalto, incursori in moto. Il palazzo viene cannoneggiato che sembra quell’altro remake, Dredd. La telecamera è sempre nel posto giusto al momento giusto, accellera, rallenta, cade si nasconde, osa e vince ! Nello scontro a mani nude tra Ronda e i cattivoni, un seme di quello che sarà The Raid geneticamente modificato.
  • Chiusura in gloria, bei titoli di coda.

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La nostra impressione generale è che Hughes abbia gusto e talento per l’action, se Expendables è il suo secondo film dopo un mini western sperimentale e gira in questo modo, tanto di capello. Giova però ricordare che mitragliare e distruggere e fare esplodere sono roba da CGI e post-produzione, è ben diversa dal menare a mani e piedi nudi, senza stuntman in presa diretta, chè lo spettatore deve vedere le mazzate come se le  stesse dando o prendendo, ed in questo Evans è il Messia. Aspettiamoci un remake ben impacchettato, ma senza sapore. inutile insomma.

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Ryanair, ultima chiamata, torniamo alla base.

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