Luna di miele alienata


Il mito dell’amore vive, si nutre di fantasia, quando t’innamori è tutto bello, anche come ti ossessionano i pensieri. Nell’attrazione bisogno di unità, echi di mantra nel suono del suo nome. E poi: Il mito dell’amore muore, senza tante cortesie, ti accorgi che è finita da come cadi nell’insofferenza. Ciò che ti unisce ti dividerà, nei miei ricordi la Quarta Sinfonia di Brahms. Tutto sta a determinare con precisione il momento in cui il mito dell’amore muore. Gli analisti tendono a indicare nel matrimonio, inteso come celebrazione del, l’inizio della fine.

1

E’ quello che accade a Bea e a Paul, prede di sindrome da innamoramento ostentato quindi ancor più intollerabile, che si sposano e partono per una luna di miele hard low cost nei boschi del Quebec. The couple in the woods. Io ci sono stato, nei boschi del Quebec, ma ero con un amico e  risalivo il San Lorenzo on the road per poi imbarcarmi su un gommone Zodiac e partire all’avvistamento delle balene, ma sto divagando. I due sposini vivono di pancakes e sesso, sempre più stucchevoli e avidi e autoreferenziali, non si accorgono che ogni notte, dal bosco fuori, una strana luce illumina il morbido viso di lei assopita, e alla fine succede. Lui corre fuori, nell’oscurità, la ritrova nuda, senza memoria, addosso strane mucose e segni di violenza ferina, e nulla sarà più come prima. Che poi nulla era già come prima, da quando l’ingenuo sposino, evidentemente satollo di sesso gaudente, aveva cominciato a parlarle di grembo e maternità a colazione, e lei inorridita lo aveva guardato, domandandosi chi fosse quel losco figuro mai visto prima e dove fosse lo stallone con cui era giaciuta fino a qualche ora prima. Questo fa l’anello nuziale, manco fosse il mio tesssssoro: trasforma le persone in intrusi, rivela l’alieno nascosto in ogni uomo, ancor più in ogni donna.

3

Honeymoon è il classico miracolo: un film girato con due lire e due attori immensi, quasi tutto in interni, che fa paura davvero e si fa ricordare per sempre. Tra misteri, alieni e oscurità, è tutto incentrato sulla involuzione darwinista della coppia in quanto tale, in modo così acuto e sincero da diventare grottesco. Scagli la prima pietra chi non si riconosce nella visione fenomenologica della metamorfosi, dalla fase di innamoramento beota a quella dell’inquisizione morbosa a quella della apatia sterminatrice. Nessuno può salvarsi, un giorno niente sarà come sembrava, alla fine resterà solo un filmino d’epoca in cui due estranei gigioneggiano occhi negli occhi giurandosi amore eterno. Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi.

Before I was alone

And now I’m not.

Honeymoon

2014

Leigh Janiak

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