Cura Robespierre


C’è l’incalzare rivoluzionario dei Fugazi e il conflitto di Assalti Frontali, le chitarre dei Television e anche derive ritmiche di funk bianco e nero, James Chance e Gil Scott Heron. Tutta musica che è incendio, scontro, barricate e ghigliottine. Rivoluzione. Un disco da suonare ad alto volume, assimilare tutto d’un fiato, come un bicchiere di whisky da trangugiare prima di lanciarsi a capofitto contro l’avversario. A mani nude e testa bassa.

WMCNorman

Un disco che è un elenco anthemico ed eccitante di storie di uomini. Uomini sui quali i riflettori della storia hanno fatto, spesso controvoglia, luce. Luce che ha generato mito. E uomini che invece sono rimasti fuori dalla ribalta. E così, accanto a Socrates e ai mille nomi di Ho Chi Minh, Vittorio Arrigoni e Robespierre, il Contingente accende i suoi riflettori su:

Bradley Manning, il militare U.S.A. grazie al quale sono arrivati a Wikileaks documenti in grado di sputtanare il comportamento disumano dell’esercito americano in Iraq. Manning sta pagando duramente il suo atto eroico, che non solo negli Stati Uniti ma in tutte le “democrazie” costituisce un crimine gravissimo;

Peter Norman, velocista australiano che era sul podio (medaglia d’argento) con Tommie Smith e John Carlos nella storica foto in Messico, 1968, poi condannato dai media e boicottato dagli organismi sportivi, escluso da olimpiadi future nonostante sia stato il più grande velocista australiano;

norman

Peter Kolosimo, fantarcheologo, ex-partigiano, comunista “duro e impuro”, “leninista visionario, marxista intergalattico”;

Juan Manuel Fangio, cinque volte campione del mondo di F1, rapito dai ribelli di Fidel Castro il giorno prima di una gara a Cuba. Rapimento che gli salvò la vita, perchè l’auto che avrebbe dovuto guidare andò fuoristrada. Morirono 6 persone;

Il principe Filippo, duca di Edimburgo, marito di Elisabetta II. Più famoso per la sua fama di scemo, è venerato come un dio a Tanna, un’isola dell’oceano pacifico. Forse il più curioso caso di “culto del cargo“.

E queste storie il WMC ce le racconta con piglio punk, addirittura OI! come in La Notte Del Chueco:

 

 

Non per oggettiva superiorità musicale, ma per irrangiungibile coinvolgimento emotivo, su tutte scegliamo Dio Vulcano, perchè sembrano i Clash, ma con alla voce John Lydon:

 

 

“Stay Hungry. Stay Foolish. Il venditore di computer lo disse a Stanford, di fronte ai laureandi di una grande università americana. Rampolli di un occidente grasso e insaziabile, abituato a sbranare il mondo, altro che una mela. Invitarli ad avere fame, una pazza fame, è pura istigazione a delinquere. Come chiedere a un serial killer di ammazzare più spesso. Quindi per favore, non confondeteli, anche se sembrano simili. Stay Human. Stay Hungry. Non scriveteli insieme, perchè sono l’opposto. Restiamo umani.”

vittorio_arrigoni

 Wu Ming Contingent

Bioscop

2014

 

 

 

 

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