Scuola di cinema per registi italiani


– Buongiorno a tutti. Prendete posto per favore. Ozpetek all’ultimo banco, con Marco Risi e Muccino. Winspeare, Lombardi e Oliviero, qui davanti, e cercate di stare attenti. Sibilia, lei può sistemarsi dove vuole. Castellitto, può sedersi, prego.

– E lei, mi scusi, chi è?

Pif.

– Chif?

– Pif.

-Non mi risulta il suo nome tra gli iscritti, le dispiace accomodarsi fuori? Grazie.

– Appena vi sistemate, spegniamo le luci e iniziamo la proiezione.

-Pronti? Via.

sogno

Aberdeen

Pang Ho-Cheung

2014

(Inspira. Trattieni il fiato. Espira.)

Aberdeen, che i locali chiamano Hong Kong Tsai – Hong Kong Minore, è una città portuale di Hong Kong, e le diverse generazioni che vediamo vivere nel film di Pang discendono da un nucleo di pescatori che proviene proprio da Aberdeen.

Morte e reincarnazione, infedeltà, una famiglia, vanità, bullismo scolastico, crisi e bisogno di identità, invecchiamento, depressione, sensi di colpa nei confronti dei genitori deceduti, con inserti onirici e surreali azzeccatissimi e una balena spiaggiata.

hong kong

Provate a immaginare, con un minimo di severa autocritica, cosa ne verrebbe fuori se ciascuno di voi dovesse realizzare un film che tocchi questi temi, tutti insieme, nella stessa pellicola. Non riuscite ad immaginarlo? Io si, e mi viene la pelle d’oca.

Pang lo fa, come forse sarete in grado di notare, e lo fa senza appesantire i cosiddetti neanche per un minuto. Pang è divertente, anche quando ci fa ascoltare una coppia di genitori giovani e vanitosi parlare della loro figlioletta di otto anni che non è bella come si conviene ad una donna. I due sono preoccupati per l’avvenire della piccola: il padre sopratutto, che la chiama affettuosamente “Piggy” e le insegna a sostituire una lampadina fulminata, perchè quando crescerà non vuole che ritrovandosi sola, non sappia a chi rivolgersi. Agghiacciante.

taxi finto

Piggy intanto, a causa della morte della sua iguana domestica, fa domande riguardanti la reincarnazione , alle quali i suoi genitori rispondono con malcelato imbarazzo. La piccola sogna, e si rifugia nel suo mondo onirico, vivido lisergico e magniloquente, che Pang ci mette davanti agli occhi, sotto i piedi e alle nostre spalle.

– Signor, com’era? Pifs?, la smetta di origliare e chiuda la porta, per favore.

depressa

La mamma di Piggy è una modella-attrice non più giovanissima, che respinge con sdegno le offerte di lavoro in cambio di sesso, che le sue colleghe più giovani sembrano accettare come norma. Anche in questa materia Pang non si lascia andare al pietismo o al moralismo più becero e fasullo. Capito, signor Ozpetek?

Non mi dilungherò nella descrizione delle micromacrostorie di ognuno dei componenti della famiglia, tutte comunque cariche di dolore, menzogne, solitudini e piccoli rifugi (i sogni, un desueto rifugio antiatomico, le amanti), mi limito a farvi notare, oltre all’assenza di petulante sovraccarico emozionale “sparato in faccia come aria compressa” (vero, Muccino?) che queste ordinarie storie umane, questa parata di crisi di mezza età, sono raccontate per mezzo di un medium che si chiama “cinema” (- come dice, Sibilia? Che cos’è il cinema? La smetta di interrompere, orsù!) e che in questo caso è legittimo definire “grande cinema”.

balena

– Non capisco perchè lei annuisca, signor Castellitto.

Hong Kong pare un covo di misogini, stando a quanto vediamo nei film, e Pang non fa nulla per mascherare il suo sessismo, le donne sono tutte maltrattate o concepite con rancore e assoluta mancanza di fiducia, eccezion fatta per Piggy che è una bambina. Questa è l’unica ombra, per quanto mi riguarda, di Aberdeen.

madre

– Magari qualcuno di voi avrà notato analogie con il cinema di Paul Thomas Anderson. Vero? Quella balena spiaggiata e l’intera comunità che cerca invano di rispingerla in mare…  Chi l’ha notato?

(……………)

– Si, signor Winspeare, dica pure. Mi fa piacere che lei mi confermi di aver trovato analogie tra…

– No, a dire il vero vorrei chiedervi chi è questo Paul Thomas qualcosa?

tv

 

(Inspira. Trattieni il fiato. Espira.)

 

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