Creepshow, di David Cronenberg


Come mai non rido? Eppure è un film satirico! Come mai non riesco neanche a sorridere di gusto? La risposta è facile, questa è una storia di fantasmi, mascherata da satira anti-hollywoodiana. Non si ride, perchè è un film di Cronenberg. Non ci si può rilassare e ridere delle ridicole vite delle star, perchè sono morte.

vlcsnap-2014-10-20-09h18m58s15

Questa è la storia di fantasmi che hanno paura di vedere altri fantasmi, che sono terrorizzati dall’idea che i fantasmi – che ovviamente appaiono spesso nelle piscine – ricordino loro di essere morti. Il regista canadese ha poggiato il palmo aperto sulla sceneggiatura di Bruce Wagner, ha chiuso gli occhi, si è concentrato un attimo e, come in precedenza con lo script di Eastern Promises realizzato da Stephen Knight, l’ha trasformata in una sua creatura.

vlcsnap-2014-10-20-09h24m03s11

Nelle sue mani le stars muoiono, diventano puntini su una mappa cimiteriale, ectoplasmi in psicoanalisi, e assumono l’aspetto di freaks alle prese con i loro insignificanti incubi quotidiani, di cui non frega nulla a nessuno fuori da quella specie di ghost-town che non è nemmeno recintata, perchè l’assoluta mancanza di fascino e carisma tiene comunque lontani i curiosi.

vlcsnap-2014-10-20-09h30m14s121

Simile in apparenza ai Canyons scritti da Bret Easton Ellis e filmati da Paul Schrader, forse più vicino a The Informers (anch’esso tratto da B. E. Ellis),  ma con un approccio antitetico, al solito da entomologo distaccato, mentre l’opera di Schrader aveva connotati politici e i suoi personaggi erano ancora vivi, anche  se moribondi.

vlcsnap-2014-10-20-09h21m54s241

Nella mappa di Cronenberg sono già da tempo fantasmi. Fantasmi ossessionati da altri fantasmi (Julianne Moore da sua madre) e dalla folle voglia di recitarne il ruolo in un film, non per esorcizzarne la paura, ma per illudersi di tornare a vivere, in un simulacro di celluloide che è l’unica realtà a cui un fantasma può anelare. Realtà monodimensionale e con dietro e dentro il nulla.

vlcsnap-2014-10-20-09h21m20s149

L’orrore più estremo è ben presente, salta agli occhi ogni volta che la baby-star Benjamin è in scena, ed ogni volta ho temuto che stesse per trasformarsi in un mostro deforme e repellente.

vlcsnap-2014-10-20-09h27m27s0

Il momento invece più rassicurante è senza dubbio la consegna della statuetta premio a Havana Segrand/Julianne Moore, che passa dalle mani di Agatha/Mia Wasikowska al cranio di Havana, più e più volte. Finchè lo sguardo incantato e stupito di Agatha contempla le ferite e il sangue, come un bimbo che apprende le leggi della natura guardando Educational Channel. O Rieducational Channel.

vlcsnap-2014-10-20-09h18m20s142

Dimenticavo, Maps To The Stars è l’ennesimo potentissimo e ferocissimo capolavoro di David Cronenberg, quello che “è finita la prima fase…” “ora fa film normali” “preferivo i suoi primi film” ecc ecc.

 

Maps To The Stars

David Cronenberg

2014

 

 

Advertisements

2 pensieri su “Creepshow, di David Cronenberg

  1. sì, questa è una storia di fantasmi. soprattutto robert pattinson :)

    comunque per me questo maps to the stars non è un capolavoro, però è una bella prova di un cronenberg mutante, capace di girare cose diverse dal passato, ma ancora assai interessanti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...