Peaky Blinders, season two Premiere


Tocca attendere il decimo minuto della seconda puntata, per il suo ingresso in scena. E’ ripreso di spalle, mentre cammina nella sua distilleria clandestina. Movenze goffe e corpo ingombrante, voce roca e dimessa, aspetto da commerciante. Padrone. Immaginiamo le sue pupille saettare a destra e a manca, controllare ogni cosa e persona, perchè ogni cosa e persona in quel posto gli appartiene. E’ incredibilmente riconoscibile anche da dietro. Si fa chiamare Alfie Solomons, è il capo ebreo di una gang di contrabbandieri, compassato e viscido. E’ il terrificante uomo-chiave con il quale Thomas Shelby/Cillian Murphy deve scendere a patti, se vuole sbarcare a Londra con i suoi affari di famiglia. E’ Tom Hardy,  il valore aggiunto della seconda stagione di Peaky Blinders.

tom 

Ci auguriamo che nell’annunciata terza stagione Tom Hardy avrà più spazio – il suo personaggio, anche se tremendo e fondamentale, in termini puramente temporali è poco presente sullo schermo – ma è ancora Cillian Murphy a tenere il timone, ed è ancora più magnetico. Le sue lunghe occhiate silenziose, i suoi fantasmi, le sue donne, i sacrifici che compie per la famiglia: Thomas Shelby è il pilastro, sia del clan che della serie.

tomas

In queste nuove sei puntate tutto cresce in maniera esponenziale: l’ambizione di Tommy, la violenza, gli affari (e quindi soci e nemici) e l’importanza dei singoli. I soldi da gestire diventano tanti, ma talmente tanti, che il clan Shelby deve iniziare con una mano ad investire in attività legali, mentre con l’altra – la mano più avida e spavalda – fa il suo ingresso nel sottobosco londinese, che non è il sicuro giardinetto familiare dei quartieri di Birmingham. Londra è un nido di serpi letali, come Alfie Solomons e il boss italiano Sabini (Noah Taylor da applausi), una ferocissima macchietta urlante.

peaky3

La penna di Stephen Knight scrive più fitto, calca talmente forte sul foglio bianco da sviscerare in maniera sorprendente molti dei personaggi che nella prima stagione erano solo gregari di Tommy: suo fratello Arthur, che come Tommy è perseguitato dai fantasmi della prima guerra mondiale; zia Polly, della quale sono svelati segreti e dolori; Lizzie, promossa da puttana a segretaria. Non manca il perfido poliziotto, Chester Campbell, interpretato da Sam Neill.

I riferimenti storici alla sporca guerra del governo inglese contro l’Ira continuano, e fa la sua sinistra comparsa la Red Right Hand della UVF, i miliziani lealisti che, ironia della sorte, erano al fronte durante la guerra, nelle file dell’esercito inglese. Proprio come Thomas Shelby.

Episode 2

Red Right Hand, come il titolo della murder ballad di Nick Cave che di Peaky Blinders è stata main theme per tutta la serie, e che abbiamo ascoltato anche nella versione spettrale realizzata da P. J. Harvey.

Non dimentichiamo che il nome della gang deriva dalle lamette nascoste nei loro stilosi cappelli, quindi seguiamo il consiglio di Arthur Shelby. Un consiglio urlato in preda all’eccitazione (da alcool, cocaina e sangue):

“Don’t fuck with the Poiky Bloinders!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...