Zingari Di Merda


Zingari Di Merda è il titolo di un piccolo e bellissimo libro di Antonio Moresco, che ho comprato e letto anni fa (non è il “zingari di merda” che speravi tu, razzista di merda che sei capitato per sbaglio su questo post). Un diario di viaggio che spesso assume i connotati distopici di un romanzo sci-fi/horror, e che mi torna in mente ogni volta che si intensifica il consueto pogrom mediatico contro gli zingari. Praticamente ce l’ho sempre in mente.

cani zingari

Zingaro di merda, nel libro, diventa anche un ironico saluto che si scambiano Dimitru e i fratelli che incrocia, esorcizzando e sconfiggendo con una risata l’odio con il quale quell’epiteto viene urlato di solito. Il libro non è quello che pensi tu, ignaro perbenista intrinsecamente più razzista di un forzanovista. E’ un cazzotto nelle gengive, una discesa agli inferi, letteralmente, che racconta anche di genitori scellerati che vendono di notte i propri bimbi ai pedofili per bene col portafogli gonfio (che ovviamente di giorno sono razzisti e xenofobi con la schiuma alla bocca) o di mariti che picchiano le mogli, proprio come succede in certe pulitissime case di alcuni nostri irreprensibili connazionali.

cgil zingari

Moresco abbatte in poche pagine i due atteggiamenti opposti della nostra società nei confronti degli zingari: gli ugualmente idioti “andate via, non vi vogliamo” e “sono belli, felici, liberi e anarchici”, e si interroga sul mistero che dopo millenni di spostamenti continui resta fittissimo, il mistero di un popolo che non ha mai avuto uno stato o un esercito, e non ha mai dichiarato guerra a nessuno, mentre tutto il mondo lo attacca da sempre. Un mistero invincibile come loro, che non saranno mai sconfitti, semplicemente perchè si rifiutano di combattere, miserabili e irriducibili.

an zingari

Intanto l’elenco di bufale circolanti sul web si ingrossa sempre di più, razzismo e ignoranza fungono da efficacissimi altoparlanti, e tutti abbiamo letto almeno una di queste puttanate. Esempio tipico:

RICEVO E VI GIRO…
Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un’auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
Non so spiegare perchè – e la ragione poco importa – ma non mi sono fermata…
Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia che mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere Nel contempo, però, ecco quello di cui la polizia mi ha informata:
le bande di malviventi, i Rom e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perchè gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e ne scendano (in zone isolate).
Il metodo praticato da certe bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che lei crede essere un bimbo abbandonato.
Da notare che la macchina è solitamente messa vicino a un bosco e ad un campo con l’erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata…
Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 appena possibile, raccontando quello che avete visto e dove l’avete visto, MA CONTINUATE LA VOSTRA STRADA!
Altro espediente:
Se, mentre state guidando, vi ‘arrivano’ delle uova sul parabrezza, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perchè le uova miste all’acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90%! Sareste allora costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando potenziali vittime di criminali.
Ecco qualcuna delle nuove tecniche utilizzate dalle gang.
Informate i vostri amici, per favore.

(Le bande di malviventi, i rom e i ladri: come se si trattasse di un elenco di tre categorie di criminali. Come se dicessi, invece di lotta alle estorsioni, allo spaccio di droga e alla camorra: lotta alle estorsioni, allo spaccio di droga e ai napoletani.)

motorhead

Sembra incredibile, ma nel 2014 non c’è soltanto chi crede ancora ai segni degli zingari sui citofoni, è ben più numerosa la schiera dei seguaci del credo degli zingari “ladri di bambini”. Questo forse è il più inquietante e incredibile di tutti i pregiudizi, perchè non solo è basato sul niente, corrisponde pure ad un vero e proprio ribaltamento della realtà: è lo stato italiano a sottrarre i bambini dalle famiglie che vivono nel degrado più estremo, prelevati e portati in centri d’accoglienza, per il “loro bene”. Spesso ovviamente da questi centri i bimbi scappano, andando poi paradossalmente ad arricchire le statistiche dei minori scomparsi.

zingari a morte

Non abbiamo fatto molta strada dal 1498: “Chi danneggia gli zingari non commette reato” (legge della Dieta di Augusta). Ancora più progressista fu la Serenissima Repubblica di Venezia, che prometteva l’impunità per chi ammazzava uno zingaro e dieci ducati per chi ne consegnava uno alle autorità. Succedeva intorno alla metà del sedicesimo secolo, e fu allora che iniziarono a diffondersi pregiudizi di ogni tipo (che li dipingevano come spie turche, discendenti di Caino, diffusori di peste, forgiatori dei chiodi che hanno crocifisso Cristo, e ovviamente rapitori di bambini). Fu invece Maria Teresa d’Austria a inaugurare la politica della sottrazione dei figli alle loro famiglie, che dovevano crescere come “buoni cristiani” e quindi affidati ai contadini. Un esempio che ha fatto scuola. Lo sterminio nazista ha avuto un prologo lungo qualche secolo, insomma. E i simpaticoni del processo di Norimberga non si comportarono certo meglio: il Dr. Robert Ritter e la sua assistente Eva Justin, fautori delle teorie discriminatorie sugli zingari, non furono condannati a nessuna pena per insufficienza di prove e dopo la guerra continuarono a lavorare come psicologi in strutture pubbliche.

trollmann109_v-contentgross

Una delle cause dell’odio è sicuramente di natura ancestrale, ha a che fare con il concetto di migrazione che appartiene all’essere umano dalla notte dei tempi e non cesserà mai di appartenervi, nonostante gli infiniti tentativi di fermarlo con dogane e barriere di ogni tipo, dal filo spinato alle diavolerie tecnologiche. Non è un caso che l’inizio della diffusione di stereotipi, persecuzioni e odio coincida con la nascita degli stati moderni (sarebbe più corretto chiamarli stati di polizia).

campo nomadi

E ci possiamo aggiungere la paura bruciante di riconoscere, quando vediamo uno zingaro di merda immerso in un bidone dei rifiuti a cercare qualsiasi cosa possa essergli utile a sopravvivere, il nostro futuro. Brutto, sporco e cattivo. Gli zingari sono l’avanguardia, forse. Insomma, è proprio vero: sono cool questi rom.

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...