Mad Max: Fury Road.


È stato un tempo il mondo, giovane e forte, odorante di sangue fertile. George ha 70 anni, Charlize 40, Tom 38. All’inizio di tutto, nel 1979, George aveva 34 anni, Mel 23. Ricordatelo bene, quando tornando a casa troverete i bambini, prendeteli in braccio, date loro una carezza e raccontate di quando il cinema vinse sul tempo, troverete forse lacrime da asciugare, non abbiate paura, sono lacrime di gioia, la nostra gioia. Mad Max: Fury Road.

mad max fury road

La sfida non era la ricerca del tempo perduto, ma la creazione di un tempo nuovo, di cui le immagini fossero proprietarie esclusive, e questo sarebbe stato possibile soltanto spingendo l’illusione fino all’estremo, elevando il falso movimento al parossismo, portandolo in un dimensione in cui lo spazio non esiste. Il movimento, senza spazio, è astratto come una legge, e produce esso stesso tempo, è cronopoietico, ma non in senso rettilineo uniforme. Avviate il cronometro che partiamo, con il falso movimento di Tom Hardy, che è endogenerato come successe a Jason Statham in Crank, entrambi non possono fermarsi pena l’esplosione cardiaca, il movimento come questione di cuore. Mad Max non ha tempo per fermarsi perché i suoi morti lo braccano, con essi il rimorso, ma è costretto a farlo perché cade prigioniero dei War Boys, le emivite come da traduzione italiana, giovani postadolescenti postatomici contaminati condannati a morte (pre)matura. Emivita, in riferimento ad un isotopo radioattivo, è il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro decadano in un altro elemento. Ancora una questione di tempo, qui rapido e volatile come una fiammata, ed i War Boys sono, più di ogni altra cosa, il combustibile di Fury Road che brucia infatti come fuoco, su di essi che sono humus subumano e tessuto connettivo è costruito l’unico simulacro di empatia, perché loro sono i miserabili, loro non hanno tempo mortale, forse nel Walhalla chissà, in questo quando sicuramente no.

mad max

War Boys, tutti maschi lanciati contro l’Imperatrice Furiosa, che è Charlize ha 40 anni ed è vecchia come loro non lo saranno mai, anche lei vive un suo tempo ma inverso rispetto a Mad Max, lei cerca i morti del suo passato e con essi la redenzione, perchè non ha più l’età per la speranza. Due tempi opposti, Mad Max in avanti, Furiosa indietro, in mezzo la corsa per la salvezza delle Riproduttrici, bellissime incinte, il loro tempo quello di una gravidanza. E cavità di donna, che crea il mondo, veglia sul tempo lo protegge. La fecondità diventa la risorsa scarsa che muove tutta questa apocalisse, perché è vero, la benzina scarseggia e ne occorre il controllo, l’acqua scarseggia e chi la ha detiene il potere (Acqua Cola), ma tutti aspettano la buona novella, la nascita di un puro senza radiazioni, il tempo della rigenerazione, e Immortan Joe, il nemico, l’orribile, non è altro che un vecchio che vuole eternarsi, e si mette in movimento per il futuro, non per il carburante. La visione è resa centripeta da questi moti temporali contrastanti, le immagini a stento contengono le deflagrazioni, di certo non tollerano che un tempo sia scandito come ritmo da mano esogena, fosse anche una colonna sonora, quindi Mad Max che combatte contro la sfera del suono, fisicamente contro la chitarra elettrica e contro le percussioni, perché non servono orecchie per sentire, il cinema è quando gli occhi videro il treno arrivare alla stazione di La Ciotat e piombare sugli spettatori, tutto finisce dove è cominciato, nella caverna (platonica) come caverna è la Cittadella, non ci siamo mai mossi di qui. è stata solo un’illusione, falso movimento, e tempo fuor di sesto.

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Ricordatelo bene allora, raccontate ai bambini di quando il cinema vinse sul tempo, di quando il mondo intero si fermò per ammirare il prodigio, di quando il nostro giorno finalmente arrivò. What a lovely day.

 

 

 

 

 

 

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6 pensieri su “Mad Max: Fury Road.

    • ottima! manca solo una cosina, una riflessione sul perchè questo film, così entusiasticamente accolto da pubblico e critica, non è top 1 al box office in nessun Paese del modno. Dipende forse dall’età avanzata del cast? Dalla distribuzione? DA …?

      • ECCO questo è un aspetto davvero interessante in effetti, andrebbe però visto in contemporanea con cosa è uscito nei vari paesi con Mad Max e cercare di capire, perchè già col trailer ero, scusate il francesismo, a C***O D**O prima ancora di entrare in sala e ne sono uscito con un c***o ancora più duro a fine proiezione.

  1. Pingback: La prima Rece non si scorda Mai – Mad Max: Fury Road | Scalzi Quotidiani

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