I generi del cinema coreano. Parte II: K-Horror


Come il melodramma, anche l’horror sudcoreano, comunemente conosciuto come K-horror, è donna. Il genere infatti è letteralmente infestato da femmine fantasma dai lunghi capelli neri (gwishin in coreano) e in abito bianco, il più delle volte intente a dare tormento a studenti, adolescenti vari o parenti. E’ che il K-horror è un figlio degenere del melodramma, e come questo ha una forte connotazione sociologica: se il melodramma si caratterizzava per l’unhappy ending, con le cinderella dagli occhi a mandorla costrette al sacrificio catartico per la preservazione del patriarcato e della società sessista, il K-horror sposta l’epilogo funesto nell’oltretomba, con le medesime abusate protagoniste ritornanti nella forma ectoplasmatica della maledizione, per riparare i torti subiti ad opera della comunità o della famiglia e trovare, più che vendetta, il riconoscimento sociale altrimenti negato.

gwishin

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