Heroes, not just for one day


Ti svegli una mattina e ti rendi conto di poter piegare lo spazio e il tempo a tuo piacimento. Spicchi un salto e scopri di poter volare. Spingi un’automobile in panne e ti stupisci della tua forza sovrumana. Mentre stai fantasticando su qualcosa, sgrani gli occhi: hai appena scoperto di poter prevedere il futuro. E così via. No, a te non capiterà mai. A me forse si, ma a te no. E’ capitato invece ai numerosi protagonisti della serie tv Heroes, che appare sul piccolo schermo nel 2006, diventando subito un oggetto di culto e un clamoroso successo di pubblico. I neo-supereroi vivono in posti diversi e lontanissimi, non si conoscono tra loro, e non hanno la più pallida idea di cosa fare dei loro superpoteri. Ripensandoci adesso, nel 2015 intendo, ci sono diversi fili che sembrano unire Heroes alla recentissima serie dei Wachowskis, Sense8. Questo strambo legame è più che mai evidente nello storico primo episodio di Heroes, che come quello di Sense8 ha il compito di presentare un gran numero di personaggi in giro per il mondo. Tutti scoprono di possedere “poteri” e di essere connessi agli altri tramite legami inediti… e anche se con un diverso livello di intensità, in entrambe le serie la sensazione di pericolo è percepibile. E crescerà di episodio in episodio.

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E per i neo-supereroi il pericolo è molto più di una sensazione: il cattivissimo serial killer Sylar, che in perfetto stile fumettistico e richiamando le vicende dei mutanti in X-Men, possiede un talento spiccato proprio per l’eliminazione degli heroes: tutti ragazzi che in fondo vorrebbero una vita normale e che Sylar ritiene indegni dei superpoteri. Ci piacerebbe sapere se la serie Heroes è servita da spunto anche al genio folle di Sion Sono, la cui serie Minna! Esper Dayo parte da un assunto simile (deragliando poi ovviamente nella splendida demenza che lo contraddistingue).

Nel 2016 la creatura di Tim Kring arriverà al giro di boa dei dieci anni di vita, con quattro stagioni terminate e una miniserie in arrivo a settembre, Heroes Reborn, che vedrà Kring nel ruolo di produttore e che, pare, avrà il compito di chiudere in maniera esaustiva l’arco narrativo della serie. La Universal ha da poco immesso sul mercato le prime tre stagioni in versione Blu-Ray (la quarta era già uscita in precedenza).

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Prima stagione: il cofanetto è composto di cinque dischi, che contengono i 23 episodi, e la consueta marea di contenuti speciali, tra i quali spicca l’episodio pilota, inedito, della durata di un’ora e un quarto, con il commento di Tim Kring.

Seconda stagione: gli undici episodi in tre dischi che, innanzitutto, vanno a correggere le imperfezioni delle precedenti edizioni in dvd. Sottotitoli puntuali, zero difetti, visione impeccabile. Tra i contenuti extra segnaliamo un finale di stagione alternativo, completo di relativo “dietro le quinte”.

Terza stagione: i cinque dischi contengono i 25 episodi, e più di due ore di contenuti speciali tra i quali lo spassosissimo “i superpoteri di heroes” e l’interessante intervista agli sceneggiatori.

 

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