Justified. Tributo ad Elmore Leonard.


Quando ero ragazzo, pensavo che la metafora fosse la più sleale e perversa delle figure retoriche, capace di valorizzare concetti esangui mediante l’associazione a delinquere di idee. Come la metafora, così il paragone, la semplificazione per antonomasia, fuori da ogni ermetismo. Negli ultimi anni sono diventato più indulgente, specie nei confronti della cultura pop americana, che di metafore e paragoni si nutre, anzi, si ingozza, devota com’è al dio del pragmatismo. Americana, per esempio, è la definizione di Leonard Cohen come un John Wayne che canta le parole dell’Antico Testamento. Parole sante, non c’è che dire. Allora voglio fare l’Americano anch’io, e affermo qui, senza tema di smentita, che se Clint Eastwood fosse uno scrittore, beh ragazzi, sarebbe Elmore Leonard, potete scommetterci il culo!

elmore leonard

Leonard è un Padre Fondatore del 900, ha cavalcato senza sella generi e correnti, ha coniato una forma sua proprietaria di lingua e linguaggio. Sguardo acuto sotto il cappellaccio, ironia detonante, ideologia liberal declinata in chiave laica, Leonard è demiurgo di personaggi e caratteri indimenticabili chiusi in un grande acquario che comprende il Sud Ovest degli Stati uniti ed il Messico, con alcune felici incursioni ai Caraibi (Cuba). E’ il Western nella sua dimensione più archetipica, un non luogo fuori dal tempo, l’oggi come l’800. I suoi personaggi, uno straordinario caravanserraglio di cavalieri solitari, reduci, banditi e pendagli da forca, prendono vita attraverso le parole che pronunciano, e questo è un miracolo, i dialoghi di Elmore Leonard sono colpi di pistola. Non lo ho detto io, l’ha detto Quentin Tarantino, che a Leonard deve Jackie Brown e tutta l’impostazione del parlato nei suoi film (così a Leonard, come a Edward Bunker, in misura minore a Charles Willeford). Sul grande schermo si sono inchinati a Leonard anche: Soderbergh, Schrader, Weller, Sonnenfeld, Mangold, Sturges (il film è Joe Kidd, con Clint Eastwood, appunto), Daves. Anche il piccolo schermo lo ha visto protagonista in quanto sceneggiatore, in passato con le serie (minori) Maximum Bob e Karen Sisco, dal 2010 invece al top con Justified. Creata da Graham Yost, il canadese che tutti ricordiamo per la regia di Seed e poco altro, Justified si è articolata in 6 stagioni, la sesta e ultima è stata da poco trasmessa in Usa.

Justified 4 stagione axn

E’ la storia dello US Marshal Raylan Givens (Timothy Olyphant), un eroe senza macchia e senza paura, protagonista dei romanzi leonardiani Pronto, A caro prezzo (Riding the Rap), Raylan e del racconto breve Fuoco in Buca (Fire in the Hole). Raylan è un Marshall dei giorni nostri con lo stile di uno sceriffo del XIX secolo, cappellaccio Stetson e stivali da cowboy. Lui è la (sua) legge, la sua pistola canta per uccidere. Dopo accesi contrasti con i capi dello United States Marshals Service, viene trasferito nella remota contea mineraria di Harlan, Kentucky, solo che quello è proprio il posto dov’è nato e cresciuto per poi fuggirne all’età di 19 anni. Raylan dovrà svolgervi la sua usuale attività (trasporto prigionieri, caccia ai ricercati, protezione testimoni) in compagnia dei colleghi Tim Gutterson (Jacob Pitts,The Pacific), e Rachel Brooks (Erica Tazel, Life, The Office), nel contempo sarà chiamato a confrontarsi con un passato “così affollato di scheletri da soffocare un cimitero”. C’è il suo vecchio amico e compagno di miniera, ora latitante rapinatore di banche, Boyd Crowder ( Walton Goggins – The Shield). C’è Ava Crowder ( Joelle Carter – Monk, CSI : Miami ), la cheerleader della quale era invaghito da ragazzo. C’è l’ex moglie Winona (Natalie Zea – Hung, Dirty Sexy Money ). Soprattutto, c’è il suo peggiore incubo, suo padre Arlo ( Raymond Barry – Cold Case, Training Day), criminale in carriera.Tra villain vecchi e nuovi, ciarlatani e carismatici quanto oscuri pastori pentecostali, Raylan proverà sempre a raggiungere i suoi obiettivi, portare a a casa la pellaccia e ristabilire l’ordine, o almeno un simulacro di ordine.

elmore leonard 2

Più di tutti gli Emmy vinti, valgono le parole del’Hollywwod Reporter: “Justified ha un senso dell’ambientazione acutissimo e una moltitudine di personaggi perfettamente caratterizzati. Di pochissime altre serie possiamo dire lo stesso”.  In Italia invece si è da poco conclusa la messa in onda della quarta stagione sul canale satellitare AXN. Dal 17 giugno  i 12 episodi che la compongono sono disponibili in cofanetto blu-ray o dvd edito da Universal Pictures.

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