The Tag Along. Terrore da Taiwan


1988. La tv di Taiwan trasmette una registrazione video realizzata da un gruppo di escursionisti su un sentiero di montagna, nella quale è visibile una ragazzina vestita di rosso che segue il gruppo. Prima del video, nessuno di loro si era accorto della sua presenza.  Il suo aspetto, e la location nella quale è apparsa, echeggiano il mostro descritto nell’antico libro cinese “Classic of mountains and seas”: una creatura demoniaca che approfitta dell’avidità e della debolezza degli umani, li rapisce portandoli tra le montagne per poi piantarli nel bosco, come alberi tra gli alberi. Quello nel video non è stato l’unico avvistamento di Moxina (questo il nome del demone), e l’ultima a nominarla è stata nel 2014 una donna anziana scomparsa e ritrovata dopo cinque giorni tra le montagne: “una ragazzina vestita di rosso, con in mano un ombrello rosso, mi ha portata via“. Tutti questi episodi hanno rafforzato nel tempo la leggenda urbana taiwanese della Little Girl In Red, che a sua volta ha decretato il successo di The Tag Along prima ancora della sua uscita. Terzo in classifica al locale box-office 2015, primissimo in quella dei film horror degli ultimi dieci anni.

The Tag Along_Poster 27x39 OL

Il 32enne Wei-Hao Cheng al suo primo lungometraggio fa il botto, e dopo qualche corto dalle tinte crime e thriller, si cimenta con l’horror realizzando un film che fa paura davvero, non ha niente da invidiare ai prodotti di genere – sia occidentali che orientali – e riesce anche a dargli peso sostanza e senso. Non mancano i clichè, gli spaventi a comando e la computer graphic, ma la serietà con la quale la sceneggiatura tratta il tema evitando sciocchezze e spiegoni –  e inserendo un azzeccato sottotesto eco-vengeance – fanno di The Tag Along un horror adulto che a noi resterà in testa a lungo. Figuriamoci al pubblico di Taiwan, che ha un legame fortissimo con queste figure inquietanti e leggendarie. Molto meno forte è il legame con il cinema di genere, quasi del tutto assente da quelle parti: nel 2015 sono apparsi nei cinema una commedia, un gangster movie e due horror (The Tag Along e The Bride) e si tratta di un numero record o quasi.

tag2

Wei è un giovane agente immobiliare che vive con sua nonna, sempre troppo impegnato per passare del tempo con lei. La sua fidanzata Yi-Chun, nonostante l’insistenza di Wei, non vuole sposarlo e non vuole fare figli. La nonna scompare, mentre la casa continua ad essere in ordine, la colazione preparata ogni mattina e il bucato lavato e stirato. Dopo il misterioso ritorno della nonna, è Wei a scomparire – come la leggenda vuole, per ogni umano tornato dalla montagna, il demone ne prende un altro in cambio – e toccherà a Yi-Chun svelare il mistero, e l’orrore.

tag4

Se le scene negli interni sono ben girate e claustrofobiche, il talento visionario di Cheng emerge nelle riprese in esterno, sopratutto quelle girate nel bosco in notturna, da applausi. E da pelle d’oca. Cheng è ambizioso e scaltro: mescola con successo i riferimenti alle tradizioni locali (come l’usanza di cacciare gli spiriti maligni facendo esplodere petardi mentre si urlano parolacce) con gli elementi più universali del cinema dell’orrore contemporaneo, che rendono il suo film fruibile alle platee di tutto il mondo. La realizzazione è stata una sfida continua: luci, effetti speciali, make-up, suono. Quasi nessuno nella troupe aveva esempi da seguire, e ci si è spesso rivolti all’estero per cercare collaborazione, imparando sul campo come piazzare un riflettore per ottenere un certo effetto, ecc.

tag5

E a proposito di pelle d’oca, il video che Wei guarda su uno smartphone mentre cerca sua nonna, è proprio una delle testimonianze reali di cui parlavamo all’inizio…

 

 

 

Annunci

Un pensiero su “The Tag Along. Terrore da Taiwan

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...