Koch Media, le bollenti novità estive


Come sempre ricco e sfaccettato l’elenco delle novità homevideo Koch Media. Vi segnaliamo:

THE INVITATION

“Il dolore è soltanto un’opzione. Tutte le emozioni negative, la rabbia, la depressione, sono solo reazioni chimiche. Si tratta di fisica, siamo tutti in grado di espellerle dal nostro corpo e cominciare a vivere la vita che desideriamo. Noi stiamo benissimo, siamo felici. Non pensate a noi come a una di quelle sette religiose strambe, siamo solo un gruppo di persone unite, che si aiutano a vicenda. Siamo in tanti, siamo individui brillanti (ammirateci!), molti di noi vengono da Los Angeles. La nostra è comunione, connessione. Noi trascendiamo. Vi abbiamo invitati a cena, oggi, per comunicarvi il nostro benessere, per trasmettervi i nostri stati d’animo, la serenità, la sicurezza che non ci sia niente da temere.” Non fate caso alle finestre sbarrate e alle porte chiuse a chiave dall’interno, non lasciatevi insospettire dalla mancanza di campo per i telefonini. Non c’è niente di cui aver paura. This is The Invitation.

invit

Un grandissimo e barbutissimo Logan Marshall-Green è Will, il dolente protagonista, dalla psiche traballante, di questo thriller pauroso e insinuante. Ma quanto traballa la psiche di Will? Quanto di quello che vede è frutto di allucinazioni? Quante delle sue paure e sensazioni sono causate dal suo malessere? Le domande si moltiplicano durante la visione, amplificate dalla perfetta e tesissima colonna sonora, dalla luce tenue e calda quanto quella prodotta dal fuoco in un camino,  e dai dialoghi perfetti e realistici (che sottolineano l’atmosfera particolare che si crea spesso in questo tipo di reunions: l’abbiamo provata tutti, la tendenza a sdrammatizzare sempre e comunque qualunque spunto di discussione seria, grave, inquietante. A dispetto dell’evidenza, scoppiare all’unisono in una fragorosa risata, causata dalla più scema delle battute.) E questo film brucia lentamente, consuma l’aria poco a poco, risucchiandoci dentro la casa e dentro la testa di Will.

 

HOLIDAYS

Antologia dell’horror a tema festività, ricorrenze per l’esattezza, San Valentino, Festa del Papà, Giorno di San Patrizio e via celebrando, da non ricondurre pertanto alla traduzione della parola come “vacanza, ferie”. La tagline è piuttosto ammiccante e recita così: “Every one has a dark side”. Concetto banalotto invero se applicato alla narrazione, meno se rivolto agli autori dei vari episodi, e qui il discorso si fa succulento e riporta direttamente alla casa di produzione. XYZ Films si chiama, fondata nel 2008 dalla triade Spicer-Tertzakian-Bolotin, dotatasi da subito di una mission ambiziosissima, cioè scovare talenti registici in giro per l’Orbe terraqueo e metterli in condizioni di tradurre in film le loro visioni, preferibilmente oniriche.

 

hholid

8 episodi, costellati di visioni eretiche, di immagini erotiche, arty, gory, creepy, weirdo. Una delizia, un guilty pleasure di 90 minuti, con punte altissime. Hollow Ian, l’episodio diretto da Smith, ovviamente è primus inter pares, con 3 schiave del sesso virtuale – lavoratrici in nero per web chat erotiche – che si rivalgono sull’infoiato caporale a colpi di anal intruder. Father’s Day di Anthony Scott Burns segue a breve distanza, così Easter di Nick Mc Carthy, una delle visioni più blasfeme e dissacranti del Gesù Cristo cinematografico, mentre New Year’s Eve, di Adam Egypt Mortimer, echeggia il De la Iglesia più sanguinario.

 

THE HOMESMAN

Nebraska. Nel 1850 era uno stato ancora più duro di come appare sulla copertina dell’omonimo disco di Springsteen, una terra tanto dura da spezzarcisi la schiena nel tentativo di cavarci qualcosa: non era esattamente una vita facile, quella dei pionieri. Ma essere le mogli dei pionieri, ed essere semplicemente donne, era un compito ancora più duro. Talmente duro da perderci la testa. Il freddo, il nulla scosso dal vento tutt’attorno, i mariti che le violentavano per una vita, la difterite capace di uccidere i figli appena nati.

homes

The Homesman è la storia di tre donne (quattro nel romanzo di Glendon Swarthout da cui la sceneggiatura è tratta) che hanno abbassato le persiane nel proprio cervello, rifugiate nel buio della follia, sconfitte e perdute. E’ anche la storia di un’altra donna, Mary Bee (una Hilary Swank splendidamente rigorosa), più forte di tutti gli uomini,  che infatti ne hanno paura e fuggono di fronte alle sue pragmatiche avances. Sarà lei a prendersi cura delle tre donne, e ad attraversare lo stato per portarle nel civilizzato Iowa, dove possono ricevere una assistenza degna di tal nome. Ma lo farà in compagnia dell’unico uomo che acconsente a scortarla, non esattamente di sua spontanea volontà.

Questo è un film western perchè, come ha dichiarato Tommy Lee Jones, “ci sono i cavalli e i cappelli tipici” e addirittura gli indiani. E’ un road-movie, che segue il viaggio a bordo di un carro (anche se sembra più una prigione su ruote) della stramba compagnia verso est, in un ribaltamento del più classico dei viaggi western. E’ anche un buddy-movie, con i due protagonisti così caratterialmente e antropologicamente antitetici e distanti, che durante il viaggio progressivamente si avvicinano: è la sera, prima di addormentarsi davanti al fuoco, con le tre donne incatenate al carro che li osservano o forse no, a favorire gli scambi verbali, i sorrisi, la fiducia.

The Homesman è ulteriormente arricchito dalle apparizioni, brevi e perfette, di James Spader e Meryl Streep, e si chiude con un finale feroce, ferocissimo, ghignante: l’equivalente di uno sputo in faccia. A chi o che cosa, scopritelo da soli. Capolavoro, capolavoro, capolavoro.

 

HAZARD JACK

Ovvero lo slasher nella sua forma più camp, puro intrattenimento senza la minima pretesa, stracolmo di sangue tette e personaggi sopra le righe. Hazard Jack è il nome di un serial killer che si nasconde in un terrificante ospedale abbandonato. Ed è proprio lì che un gruppo di studenti decide di passare un weekend di bagordi sfrenati. Il resto lo potete facilmente immaginare.

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THE GIFT – REGALI DA UNO SCONOSCIUTO

Joel Edgerton passa dietro la macchina da presa, e il risultato è un thriller di scuola Hitchcockiana colmo di suspense. Protagonisti sono una giovane coppia di sposi e uno stalker. Stile e regia classica, una storia nella quale nessuno è quello che sembra, e la tensione cresce di minuto in minuto fino ad un twist efficace e rivelatore.

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SAMPEI IL RAGAZZO PESCATORE – box 4

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Quarto e ultimo cofanetto che conclude la collezione delle avventure di Sampei: 5 dvd e un booklet esclusivo di 32 pagine con i disegni originali, la guida completa con le sinossi di tutti gli episodi e il diario di pesca di Sampei.

 

 

 

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