Death House in DVD, per la Opium Visions


Tu, neve scendi ancor lenta / per dare gioia ad ogni cuor / alza gli occhi e guarda lassù / è Natale: non soffrire più. Ma solo fino al 1972: l’anno che ha finalmente – almeno al cinema – dipinto di rosso sangue le festività natalizie, in Inghilterra con il primo Tales From The Crypt (da noi Racconti dalla tomba) che conteneva Attraverso Tutta La Casa, nel quale compariva il primo Babbo Natale assassino, oltre ad una spietata e irresistibile Joan Collins. Dall’altra parte dell’oceano, intanto, arrivava sugli schermi Death House, aka Night Of The Dark Full Moon, aka Silent Night Bloody Night. Bastarono i primi minuti del film, un prologo ambientato proprio alla vigilia di un Natale degli anni 50, a far precipitare la temperatura, a rendere inutili camini e cappotti, a stravolgere la percezione della calda atmosfera da sempre associata alla festa. E furono brividi di gelo e paura.

 

Death House mette le basi per quello che in futuro verrà definito slasher, e ha sicuramente ispirato la nascita dell’allora imminente Black Christmas (le telefonate raccapriccianti, il POV, l’atmosfera natalizia deturpata, che due anni dopo marchieranno a fuoco il capolavoro di Bob Clark, sono tutti elementi che provengono proprio da questo film), con un cast bizzarro ed insolito per gli standard produttivi della Cannon: riunisce alcuni dei protagonisti di un war-movie di Sidney Pollack (Ardenne ’44, Un Inferno), John Carradine, una manciata di ex-attori famosi caduti in disgrazia, e perfino diversi membri dell’entourage di Warhol.

Il basso budget non impedisce al regista di realizzare riprese arty e ricchissime di atmosfera e tensione, grazie anche ad una sceneggiatura colma di twist e rivelazioni ben disseminate durante la visione, capaci di agguantare lo spettatore alla gola dall’inizio alla fine, con una storia di abusi, follia, omicidi e vendette. Onore alla Opium Visions, che ha ripescato dalle paludi dell’oblio questa gemma seminale e sicuramente (più che) meritevole di una (o più) visioni. Nel DVD è presente anche un’intervista a Mary Woronov, la protagonista del film e all’epoca consorte del regista Theodore Gershuny.

 

 

 

 

 

 

 

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