Westworld season One: The Maze. In bluray


Westworld è una serie trasparente, di quelle che invitano a guardare dentro, con la consapevolezza di stare dall’altra parte del vetro, o dello specchio, o dell’acquario. Westworld è una metaserie, cioè una serie autoconsapevole, si offre didascalicamente agli spettatori parlando di cicli narrativi, di linee di dialogo, di intrecci potenziali. Westworld scorre su fiumi infiniti di parole, dai corsi al momento non del tutto manifesti. Davanti a Westworld si resta turbati e perplessi, è come sottoporsi ad una cura Ludovico per occhi e cervello, sembra non esserci niente da dire o scoprire, tutto pare previsto o, addirittura, prevedibile da parte degli autori. Le riflessioni, le reazioni, rischiano di sembrare riflessi pavloviani.

Siamo in una terra di mezzo, al confine o all’intersezione tra la fantascienza ed il western, due generi ben definiti, o forse uno solo, un mondo alternativo dove si puote ciò che si vuole, declinato al futuro ed al passato. Il tempo scorre su uno spazio multilevel, qui la lezione è dickiana invece che crichtoniana, ma all’inverso. Il moderno, cioè il mondo futuribile dei visitatori, scorre sotto terra, mentre sulla superficie si colloca il parco a tema, il parco divertimenti, il “west” che è “vecchio”, perché lo disegnano così, ma è anche virtuale, quindi nuovissimo, con scenari cangianti modello green screen ed un treno a vapore in continuo falso movimento. Fondamentale l’elemento iconico del treno, in quanto il Westworld è sì un parco a tema, ma anche, soprattutto, cinema, disseminato di reminiscenze e stilemi del grande cinema di genere americano, nella declinazione classica (John Ford, Howard Hawks) ma anche distopica ( su tutti Sam Peckinpah: i bambini che giocano con lo scorpione nell’episodio 1 rimandano direttamente alla intro de Il Mucchio Selvaggio). Ad un piano intermedio ma comunque seminterrato pare collocarsi il backstage, la sfera più propriamente decisionale degli autori e dei creatori di Westworld, che da lì, cioè da sotto, guardano, intervengono, correggono: anche qui si pensa ad un Dick rovesciato, quello che era l’Occhio nel Cielo (da cui Truman Show), diventa l’Occhio sotto Terra: è sotto allora che bisogna guardare per svelare l’illusione, sotto terra gli androidi trovano armi per la rivoluzione e foto del (finto) vero mondo, così come sotto la pelle o sotto lo scalpo degli androidi sembrano trovarsi le spiegazioni dei livelli nascosti di Westworld.

E’ uscito per la Warner un lussuoso cofanetto in bluray, tre dischi contenenti tutta la prima stagione e una nutrita selezione di contenuti speciali:

– Realizzare il sogno: la prima settimana sul set di Westworld
– Creare la sigla iniziale
– La chiave degli accordi
– Le gag
– Benvenuti a Westworld
– Creare la narrativa
– Un invito sul set
– Riguardo la serie
– La realtà dell’intelligenza artificiale: Westworld
– Esclusive Featurette “Il Grande Momento”.

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