Koch Media homevideo, le novità


Jukai – La Foresta Dei Suicidi

La foresta di Aokigahara è conosciuta anche con il nome di Jukai, ovvero il mare di alberi in giapponese, e si trova ai piedi del monte Fuji. La fitta vegetazione della foresta la rende un posto estremamente silenzioso e buio, anche i raggi del sole fanno fatica a penetrarvi. Tra le rocce, le caverne e gli arbusti ci sono numerosi cartelli che invitano, in giapponese e inglese, a riconsiderare le proprie intenzioni. Si rivolgono alle decine e decine di persone che ogni anno si addentrano nella foresta con l’intento di suicidarsi. E’ sicuramente un teatro – e un punto di partenza – perfetto per un film horror, ed è quello che ha realizzato Jason Zada. Senza guizzi registici inutili o costruzioni meta-chissàcosa, ma semplicemente sfruttando la location e la storia al massimo, chè bastano a reggere da sole tre quarti di film.

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L’amore è più freddo della morte, in DVD per Ripley’s


L’esordio di Rainer Werner Fassbinder è una sorta di gioco con i miti cinematografici che lo hanno formato, ma si tratta di un gioco maledettamente serio, prodotto in maniera indipendente: il regista investì i suoi soldi – guadagnati recitando – e con l’aiuto di un investitore privato riuscì a produrre il film restando completamente fuori dal sistema-cinema nazionale tedesco. E aveva 23 anni.

E’ proprio Fassbinder a recitare nei panni di Franz, un magnaccia di piccola tacca che fa prostituire la sua donna e pretende di lavorare in maniera autonoma, senza essere costretto ad entrare nel Sindacato del crimine. Questo significa ovviamente mettersi nei guai, e infatti si ritrova con un killer alle calcagna. Il magnaccia, la donna e il killer diventano i tre vertici di un triangolo ambiguo, molto ambiguo, e progettano insieme una rapina in banca che potrebbe cambiare il loro futuro. Plot semplice e lineare, strutturato in maniera più che classica, ma a ben vedere i tre personaggi si portano dietro un bel carico di misteri e ambiguità molto interessanti, a cominciare da Joanna (Hanna Schygulla, che quindi inizia subito a collaborare col regista tedesco, e finirà per apparire in metà dei suoi film) per finire al desiderio che nasce, e resta inespresso, tra i due uomini.

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Oci Ciornie, in DVD per Ripley’s Home Video


Nostalgia canaglia! Era il 1987 quando Oci Ciornie vide la luce, diretto da Michalkov, con Marcello Mastroianni protagonista assoluto, premiato a Cannes e nominato all’Oscar. Frutto di una coproduzione italo-sovietica (si, esisteva ancora l’Impero del Male, anche se in fin di vita), il film era basato sui racconti di Cechov, e ambientato tra l’Italia e la Russia del primo Novecento. Su una nave da crociera, Romano (Mastroianni) incontra un russo in viaggio di nozze. Tra i due nasce una confidenza naturale, e Romano racconta la sua storia struggente. Racconta del suo matrimonio infelice, dell’incontro folgorante con una giovane russa alle Terme di Montecatini, della passione che esplode e non smette di bruciare quando i due si lasciano per tornare dai rispettivi coniugi. E’ un racconto che procede fino ad un finale a sorpresa, e poco importano le domande che sorgono spontanee durante la visione – e il racconto – chè la storia appartiene al passato e ciò che importa davvero non è quello che i protagonisti avrebbero o non avrebbero dovuto fare e dire. Ciò che conta è proprio raccontare la storia. In eterno, forse. Come un fantasma che ha fatto della propria occasione mancata l’unica ragione di vita.

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Koch Media Homevideo, le novità di fine anno


Back In Time

Un progetto concepito dal regista Jason Aron, fan della trilogia di Ritorno Al Futuro. Due anni di riprese, non solo negli Stati Uniti: in occasione di un meeting di fan, la troupe ha operato anche in trasferta a Londra. Il film è apparso online il 21 ottobre del 2015: non è una data casuale, come tutti gli appassionati delle avventure di Marty McFly ben sanno.

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Westworld season One: The Maze. In bluray


Westworld è una serie trasparente, di quelle che invitano a guardare dentro, con la consapevolezza di stare dall’altra parte del vetro, o dello specchio, o dell’acquario. Westworld è una metaserie, cioè una serie autoconsapevole, si offre didascalicamente agli spettatori parlando di cicli narrativi, di linee di dialogo, di intrecci potenziali. Westworld scorre su fiumi infiniti di parole, dai corsi al momento non del tutto manifesti. Davanti a Westworld si resta turbati e perplessi, è come sottoporsi ad una cura Ludovico per occhi e cervello, sembra non esserci niente da dire o scoprire, tutto pare previsto o, addirittura, prevedibile da parte degli autori. Le riflessioni, le reazioni, rischiano di sembrare riflessi pavloviani.

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Dove sognano le formiche verdi. In DVD per RHV


 

Proiettato al Festival di Cannes nel 1984, e ambientato nel deserto australiano, il film mette in scena lo scontro tra una compagnia mineraria e i nativi aborigeni che lottano per proteggere la loro terra. Per gli aborigeni australiani quella terra è il luogo di comunione tra la loro comunità, i loro avi, i loro sogni. È il luogo sacro dove sognano le formiche verdi e il loro sogno è l’esistenza dell’universo. Se le formiche venissero svegliate o il loro sogno venisse disturbato sarebbe il caos. Herzog porta in scena l’estinzione delle culture antiche, estinzione come annullamento dei paesaggi dell’anima. Dove sognano le formiche verdi è uno dei più fruibili tra i film di Werner Herzog, con sorprendenti toni leggeri e da commedia, ovviamente caustica, e un finale (quasi) buonista nel suo voler timidamente sperare nella coscienza dei singoli. Capitalismo contro aborigeni, progresso contro tradizione, tecnologia contro natura. I vincitori sono sempre i soliti, ma ci sarà pure un motivo per il quale ogni volta che gli aborigeni prendono l’ascensore, questo si blocca.

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Fitzcarraldo, in DVD per RHV


Palma d’oro alla regia al 35º Festival di Cannes, girato nella foresta amazzonica al confine fra Ecuador e Perù con gli indios Aguarunas, il capolavoro di Herzog mette in scena l’avventuriero e visionario Brian Sweeney Fitzgerlad (un’insuperabile Klaus Kinski), un visionario con molti progetti e un unico grande sogno: costruire in piena foresta amazzonica un’imponente teatro d’opera facendolo inaugurare al celebre tenore Enrico Caruso. Molly (una straordinaria Claudia Cardinale), tenutaria di un bordello innamorata di lui, lo convince a dedicarsi alla raccolta del caucciù per finanziare il suo sogno convinta che “i sognatori possono spostare intere montagne”.

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