Happy Days, cofanetto DVD per Universal


Archeologia della sit-com. O fenomenologia della propaganda. L’America degli anni 50-60 come Arcadia dell’Occidente, una Camelot di provincia -Milwaukee, Wisconsin – in un tempo che (non) fu, precedente alla Camelot kennedyana. La vita che decine di milioni di spettatori hanno sognato e continueranno a sognare, tra scuola, drive in e baci al sapore di hamburger. Con i bravi ragazzi studenti costantemente ossessionati dalle ragazze più grandi: tutte alcolizzate, ninfomani ed elegantissime ai loro occhi rovinati dalla voglia di sesso. Parliamo di Happy Days, ovviamente. Un successo clamoroso, dagli effetti “devastanti” sulla società, anche da queste parti: basti pensare al numero impressionante di paninoteche che si ribattezzavano Arnolds. Per non parlare dei giubbotti di pelle e degli scimmiottamenti di Fonzie che si manifestavano in ogni scuola media.

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La Torre Nera, bluray per Universal


La Torre Nera, o l’inizio di un nuovo mondo, Il Medio-Mondo. Dopo un passaggio furtivo in sala, in piena canicola estiva, arriva in home video il controverso multiverso kinghiano, il primo – unico ? – capitolo tratto dall’omonima serie di romanzi (sette!) di Stephen King, in cui il Re, o lo Zio, spinge sull’acceleratore della popolarità e frulla insieme fantasy, sci-fi, horror, western, ispirandosi a questo e a quell’altro genio, da Tolkien, a Elliot, a Browning, a Sergio Leone. Nonostante King sia consulente accreditato di questa trasposizione cinematografica, il box office ha risposto meno che tiepidamente, invece occorreva premiare lo sforzo titanico, prometeico, di conciliare la magniloquenza della pagina scritta con una visione dai tempi sincopati, forte di un cast di top player (Idris Elba, Matthew McConaughey), passata attraverso notevoli buriane produttive: case di produzione che abbandonano il progetto, avvicendamenti imprevisti nel cast e sulla poltrona del regista, sulla quale alla fine si è seduto il danese Nikolaj Arcel.

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Koch Media Homevideo: i vostri prossimi regali di Natale


Deathgasm

L’esordio del neozelandese Jason Lei Howden nasce grazie ad un concorso, “Make my movie”, nel quale al primo round i partecipanti presentano soltanto un poster e una sinossi. Nei round successivi il discorso si fa più impegnativo, il numero dei concorrenti si assottiglia, e all’ultimo round bisogna presentare la sceneggiatura. Howden ha provveduto alla stesura ascoltando heavy metal per tutto il tempo, e buttandoci dentro i ricordi della sua adolescenza di metalhead. Ha vinto ovviamente, e così la New Zeland Film Commission è finita a finanziare una horror comedy splatter, folle, estrema ed estremamente offensiva. Piena zeppa della musica delle bands più underground come Nunslaughter, Pathology, Axeslasher, Skull Fist, e, ciliegina sulla torta, le leggende norvegesi Emperor: la colonna sonora ideale per decapitazioni, colonne vertebrali strappate via (insieme alla testa) con le mani, cristiani rinati abbattuti a mazzate di dildo giganti. Escalation di follia esagerata e divertentissima, ispirata in parte alle prime cose di Peter Jackson (con il quale Howden ha lavorato agli effetti visivi, ed è evidente: il gore qui è non solo eccessivo, ma anche estremamente curato e artigianale), e a Sam Raimi, oltre che al solito immancabile decennio temporalmente situato tra i settanta e i novanta.

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Spiderman Homecoming, in bluray Universal


Spiderman torna a casa, ed è un mezzo miracolo. A cominciare dal ridimensionamento dei riferimenti – comunque obbligatori – al Marvel Cinematic Universe: certo, appare Tony Stark ed il suo è un ruolo essenziale, e altri tizi in calzamaglia vanno e vengono; ma sono tutti bravi e obbedienti, e a comandare è lo storytelling. Mica poco per un film di supereroi. Secondo elemento vincente: Michael Keaton nei panni dell’Avvoltoio. Un avvoltoio gigantesco ed ingombrante, pesantissimo e ipertecnologico, potente e, sopratutto, proletario. Resterà uno dei migliori cattivi della cinestoria della Marvel. Terzo, e ovvio: Tom Holland. Credibile, giovanissimo, divertente, impacciato e vulnerabile: la versione teen dell’Uomo Ragno è probabilmente la migliore.

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Wonder Woman, in bluray per Warner


Una boccata di aria pura, un racconto scevro di tormento, di nodi, di complessità. Epos del supereroe, mitologia alla maniera americana, un minestrone gustosissimo, un melting pot di Storia e di storielle. Il nostro presente, perso dietro alla nevrosi da aggiornamento continuo, sembra aver rimosso definitivamente l’anacronismo, come fosse il peggiore dei mali, come fosse richiesto a tutti uno sforzo costante di allineamento e introiezione. La (de)formazione continua è diventata, non so dirvi quando, un criterio per valutare la qualità di un qualsiasi prodotto, dell’arte o dei mestieri. Wonder Woman, semplicemente, se ne frega. Degli aggiornamenti, della veridicità, della consecutio temporum, dei dati statistici, dell’incredulità, dell’unità dell’opera. Wonder Woman regna, amici miei. Perché è libera da tutto ed è prima di tutto, forte di una inconsapevolezza che è innocenza primigenia.

 

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Grimm, la stagione 5 in dvd Universal


I ventidue episodi della quinta stagione di questa moderna fiaba televisiva  allontanano l’ipotesi di un happy ending vicino, per il quale ci sarà da sudare parecchio. E a sudare sarà sempre Nick Burkhardt (David Giuntoli), supportato dalla sua gang. La vita di Nick è cambiata, molto cambiata, dopo la decapitazione di sua madre e la morte di Juliette. Il giovane detective di Portland, ricordiamolo, non è solo un giovane detective: è l’ultimo discendente dei Grimm, una stirpe di cacciatori di mostri, dotato di superpoteri. E’ in grado di “vedere” il lato oscuro delle persone che incrocia, e quindi di scovare le bestie selvagge, ovvero le creature soprannaturali note come Wesen.

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Il Diamante Bianco, DVD per Ripley’s home video


Gli avventurieri protagonisti di Aguirre e Fitzcarraldo, entrambi con il volto di Klaus Kinski, hanno qualcosa in comune con il dottor Graham Dorrington, docente di ingegneria aerospaziale che ha realizzato un pallone aerostatico con cui intende sorvolare la foresta pluviale della Guyana. Herzog riprende le varie fasi della missione, in un viaggio ricco di insidie e bellezze mozzafiato. Cosa lega questi personaggi? Sicuramente un’attrazione – pericolosa ma irresistibile – per la natura incontaminata. E altrettanto sicuramente sono tutti, almeno in parte, alter ego di Werner Herzog.

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