Nessuna Festa Per La Morte Del Cane Di Satana, in DVD Ripley’s home video


“Ciò che differenzia i pagani da noi è che, all’origine di tutte le loro credenze, vi è un terribile sforzo per non pensare da uomini, per conservare il contatto con l’intera creazione, ovverossia con la divinità”. Sono le parole di Antonin Artaud in sovrimpressione che aprono il film, realizzato da Fassbinder nel 1976. Una mostra delle atrocità ipercinetica, con i ritmi di una sit-com in acido, e diretta con piglio da direttore d’orchestra.

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M.D.C. Maschera Di Cera, in dvd per Ripley’s home video


Uscito nel 1997, pochi mesi dopo la morte di Lucio Fulci (lo avrebbe diretto lui altrimenti), questo film sembra provenire da un’altra epoca: la golden age del cinema dell’orrore gotico italiano, della quale rappresenta una sorta di coda inattesa e fuori tempo massimo. Dopo M.D.C. il nulla, o quasi. E oltre all’ombra di Fulci, spicca nell’operazione anche il nome di Dario Argento, che ha fatto da supervisore.

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Koch Media Homevideo, september news


VISIONS  –  bluray

Una giovane coppia si trasferisce in una casa con vigneto, lei aspetta un figlio e sono entrambi pronti ad iniziare la nuova esperienza con entusiasmo e tanta voglia di costruire per la propria famiglia una vita da sogno. Come suggerisce il titolo, però, Eveleigh comincia a vedere e sentire cose che non dovrebbero essere reali: oggetti che si muovono, ombre che si allungano ovunque, rumori terrificanti e le ricorrenti apparizioni di un’inquietante figura incappucciata. E’ la casa a nascondere nella sua storia passata terribili segreti? Ennesimo prodotto targato Blumhouse che prova ancora una volta – e con intelligenza – a mettere in scena variazioni sul tema de la casa maledetta. Disponibile il bluray in limited edition con booklet esclusivo.

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Leatherface, di Bustillo e Maury. The Texas Chain-Show Massacre


Occorre ragionare su passato e immaginazione, cioè su quale visione individuale possa scaturire dal racconto, per immagini, di eventi collocati in un tempo remoto. Prendete ad esempio It, l’attesissimo blockbuster di Muschietti, scritto da Fukunaga-Palmer: gli eventi, che Stephen King riferiva al 1957, sono traslati al 1988, con l’unico intento di rendere l’opera commestibile agli occhi di un pubblico allargato e, perché no, storicamente poco alfabetizzato. Per converso, prendete Leatherface, di Bustillo e Maury: gli eventi descritti, che dovrebbero essere le concause della nascita di un mito, sono collocati negli anni 1955 e immediatamente seguenti, con l’intento, crediamo, di condurre gli spettatori sul percorso accidentato di ciò che oramai è rimosso. Scegliere il passato da adoperare equivale a schierarsi, è un atto politico, prima ancora che creativo.

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L’Ordine Delle Cose. Ci meritiamo Andrea Segre


 

Per mia esperienza personale – limitata, limitatissima per fortuna – posso tranquillamente affermare che si, è vero, esistono poliziotti buoni. Uomini al servizio dello stato e del cittadino, che si preoccupano principalmente di fare il proprio dovere. Il guaio è che i poliziotti buoni che ho conosciuto sono tutti senza divisa, si tratta cioè di alti dirigenti o investigatori da ufficio e computer. Corrado Rinaldi è uno di loro, un funzionario del Ministero dell’Interno, specializzato in missioni internazionali. Nel nuovo film di Andrea Segre è inviato in Libia, con il compito di limitare la partenza di migranti verso le coste italiane. Ma chi è davvero Corrado Rinaldi? Non ci crederete mai, lo so, ma è Silvio Berlusconi.

O almeno lo era nella serie 1993, e senza l’aiuto di scarpe con la suola rialzata. Paolo Pierobon, ne L’Ordine Delle Cose, è responsabile della realizzazione di un’impresa che nel cinema italiano riesce assai di rado: quella di dar vita ad un personaggio. Vivo. Credibile. Maniaco. Prestigioso e meschino, onesto e geloso della propria agiatezza, come si conviene ad un italiano vero.

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Mr. Robot, prima stagione in bluray per Universal


Mr. Robot è la storia di Elliot (Rami Malek, promessa del cinema già in Una notte al museo, Short Term 12 e soprattutto The Pacific), sociopatico agorafobico bipolare, addetto alla cybersicurezza di giorno ed hacker giustiziere di notte. Camicia da mormone al lavoro (vincolo di dress code), nel tempo libero incappucciato come Eminem, o come Tom Cruise in Minority Report, Elliot l’antieroe si muove goffo nel mondo reale ma felino nel mondo virtuale, piccolo Grande Fratello che ruba identità segrete, password, permessi di accesso, dati morbosi pruriginosi inconfessabili.

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T2 Trainspotting, bluray Universal


La sceneggiatura di T2 è firmata da John Hodge, che quindi è invecchiato di 20 anni come me e come i protagonisti. E si vede. Conta solo il passato nelle vite dei quattro balordi, che fanno cose e vedono gente soltanto perchè non sono ancora morti. Ognuno di loro è consapevole di vivere una vita di merda, ed è una consapevolezza che fa incazzare ancora di più (Begbie), che spinge a tornare sui luoghi della gioventù (Mark), o a pippare coca e ricattare i clienti di una prostituta fingendo di credere che a contare siano solo i soldi (Sick Boy) o più lucidamente a tentare di farla finita (Spud).

 

 

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