Blade Runner 2049. Ma gli androidi sognano pecorine elettriche?


Solo accettando la finzione, noi, ritroveremo l’umanità. Sembra una dichiarazione di intenti, è un motto, il verso di una canzone che al momento mi tormenta, o mi esalta, il che è lo stesso, data la compromessa obsolescenza delle mie sinapsi. Ci sarebbe da fare i sacerdoti del sommo nulla, e passare questo tempo scrivente ad interrogarsi su un grande enigma del nostro non tempo, se cioè sia più importante la riproduzione, o la riproducibilità. Decido invece di optare per il sommo valore della sterilità, intellettuale ancorché morale, quindi non ho spunti da spruzzarvi addosso. Resto inerte, dopo Blade Runner 2049, di Denis Villeneuve.

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