The Wolf. Of. Wall Street.


Parte 3: Hello Darkness, my old friend

The Wolf of Wall Street

Martin Scorsese

2013.

vlcsnap-2014-01-21-12h41m02s16

Chè uno degli archetipi è il buddy movie, la storia con 2 protagonisti, siano essi amici, o fratelli, o tanto nemici da diventare amici, o padre e figlio modernamente intesi. Il buddy movie è universale e travalica i generi, noir,  commedia, western, indie.

Buddies, comunque maschi.

Così, per esemplificare, a braccio cito: Johnny Utah e Bodhi, Trinità e Bambino, Stanlio e Olio, Saetta e Cricchetto, Django e Schultz, Bruno Cortona e Roberto Mariani, Joe e Jerry, Bob e Wilbur, Tango e Cash.

La sottotraccia di ogni buddy movie è un sospetto, il Sospetto, di omosessualità, che il Maestro Billy Wilder, preoccupato fosse troppo sottotraccia per lo spettatore medio, ammesso che esista (lo spettatore medio), ha esplicitato nella più celebre delle battute: “beh, nessuno è perfetto!”, e così sia.

Lo stesso non si può dire delle coppie al femminile: il mito fulgido di Thelma e Louise dimostra quanto sia eccezionale e irripetibile una pink buddy story (Frances Ha, una minimal pink buddy ? Naaa, è robetta). Ne ignoro l’arcana ragione, credo possa riguardare l’alterità dell’archetipo Donna, Madre o Amante piuttosto che Sorella o Amica.

La chiave del buddy è la passione, svuotata dell’eros: è l’interesse comune. Se questa passione è la droga, siamo nel territorio del Drug Buddy Movie, siamo dentro The Wolf of Wall Street.

Continua a leggere

Jewish do it better


This is the End

2013

Evan Goldberg, Seth Rogen

Allora: amici fanno un festakkione a casa del più figo di loro, si sfondano di canne, birra ed altre amenità, poi, tra uno scompisciamento e un raptus da fame chimica, uno fa “ehi, ma tutto questo potrebbe essere un film !”, e l’altro risponde “sì, noi qui a devastarci e fuori la fine del mondo, anzi l’Apocalisse !”, e un altro “sì dai, chiamiamo tutti gli altri della compa e facciamo un film, ma adesso passami quello spinello !”.

vlcsnap-2013-09-30-08h52m54s99

Non ce l’ho con voi, non temete, e non ho intercettato/spiato le vostre memorabili conversazioni in qualche trasgressiva serata tardoadolescenziale, sto solo parlando di This is the End, la commedia americana dell’anno, che  ha già incassato più di 200 milioni di dollari worldwide, principalmente per i motivi di seguito indicati:

  1. La fratellanza ebraica
  2. Il metacinema
  3. James Franco Continua a leggere