Mad Max: Fury Road.


È stato un tempo il mondo, giovane e forte, odorante di sangue fertile. George ha 70 anni, Charlize 40, Tom 38. All’inizio di tutto, nel 1979, George aveva 34 anni, Mel 23. Ricordatelo bene, quando tornando a casa troverete i bambini, prendeteli in braccio, date loro una carezza e raccontate di quando il cinema vinse sul tempo, troverete forse lacrime da asciugare, non abbiate paura, sono lacrime di gioia, la nostra gioia. Mad Max: Fury Road.

mad max fury road

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Life after Beth, il primo zombie kippah movie


Gli Ebrei non fanno autopsie, non asportano organi ai morti né imbalsamano salme. Quando verrà la fine del mondo, i defunti ebrei saranno i primi a ritornare e pure in gran forma, perché si saranno conservati meglio, senza mutilazioni o recisioni di rilievo. Lo dice un ebreo, Jeff Baena, il regista di questo esilarante Life after Beth, gioco di parole su Life after death, che porta gli zombie nei luoghi e nelle case della comunità ebraica nella suburbia americana.

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Young Ones, derivante da Paul Thomas Anderson


Frontiera ultima. Come estrema, oltre la quale il nulla. Come definitiva, senza la quale la fine. Luogo geografico politico. Punto di arrivo da occupare, punto di partenza da superare, punto di vista. Si tratta di spazio, tra quattro pareti o ignoto profondo, si tratta di tempo, finito o prossimo venturo. Il cinema guarda fisso alla frontiera, la vede chiara attraente come un miraggio, oppure cupa spaventosa come un abisso. Se alza gli occhi allo zenit è il cielo, se li abbassa al nadir è la terra. Ora Young Ones, di Jake Paltrow, e terra sia.

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La storia incomincia domani qui, a sud del west, da qualche parte della California senza Dio.

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The Babadook. We need to talk about Samuel.


La maternità è mutazione progressiva. Sangue del tuo sangue genera altro, un alieno scaturisce. La femmina che mutò in madre veglia sul tempo, lo protegge. L’alieno che mutò in bambino s’alza e cresce, insoddisfatto poi distrugge. La maternità al cinema spesso è millantata mendace manipolata, è deliquio di lacrime e sorrisi, struggimento di zucchero e miele, calore umido in una bolla di vetro, come maschio comanda. Il racconto dev’essere invece di donna, liberatorio e urlato ai numi del cielo, e questo finalmente abbiamo. The Babadook di Jennifer Kent, il film più alto del 2014.

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Fa’ la lista giusta


Miracolo a Sant’ Anna ci aveva indignato.

L’ accusa di razzismo a QT per Django Unchained ci aveva avvilito.

Il tuo listone dei 100 film essenziali ci ha oltraggiato.

Spike-Lee

Perché ?

Hai il coraggio di chiedermi perchè ?

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