The Jinx, la prima serie tv su crimini, dollari e scalogna


Si parte da All Good Things, diretto da Andrew Jarecki e interpretato in apnea da Ryan Gosling e Kirsten Dunst, che suscita poca meraviglia al box office, ma attrae l’attenzione dell’uomo alle cui infami gesta è ispirato, tal Robert Durst, discendente della famiglia di immobiliaristi più ricca del mondo, accusato dell’omicidio della moglie, avvenuto nel 1982, dell’omicidio della sua migliore amica, avvenuto nel 2000, dell’omicidio e nello smembramento del suo vicino di casa, avvenuto nel 2001.Tutto vero, fatti reali sui quali la giustizia americana ha chiuso gli occhi per anni, manco si trattasse della strage del Cermis. Robert Durst concede a Jarecki  un’intervista fiume in cui presenta la sua versione dei fatti narrati come fossero fiction, quindi The Jinx è altro da tutto ciò che si è visto prima, diventa un Robert Durst Self Portrait of a Serial Killer. Diventerebbe, perché chiaramente Durst disconosce la paternità dei crimini, e lo fa nel più pirandelliano dei modi, negando, semplificando, omettendo, millantando. E suscitando empatia.

jinx-robert-durst

The Jinx – the life and deaths of Robert Durst. Leggi la rece completa su Nocturno.it

Foxcatcher, lotta continua.


Tutti a dire che quest’anno il raccolto è stato scarso, che la vacche sono magre, che c’è la crisi, invece no, signori miei, per il cinema questa è stata un’ottima annata, frutti son venuti e copiosi, destinati a durare nel tempo. Poco importa se i migliori di essi non avranno la statuetta dorata, non è per un trofeo che si gira, è per la gloria, la beatitudine di chi guarda. Foxcatcher, 2014, di Bennett Miller, ovvero come realizzare un’opera politica attraverso un racconto di vite e di sport.

foxcatcher

Continua a leggere