Midnight Special. Jeff Nichols ha visto la luce


Guardando Somnia e Midnight Special a poche ore uno dall’altro, quasi mi convinco che è difficile avere otto anni e farla franca, altro che adolescenza. Personalmente non ricordo neanche se ho mai avuto otto anni, quindi non faccio testo. Il protagonista di Somnia è Cody, e lui invece fa testo, eccome. Ha il viso di Jacob Tremblay, un viso che a guardarlo ti sciogli in cinque minuti, esattamente quello che è successo a tutti coloro che hanno visto ed apprezzato Room. Somnia è stata una visione sorprendentemente convincente, per saperne di più vi rimando alla recensione di D. Pulici sul sito di Nocturno. Cody cerca in tutti i modi di non addormentarsi, ingollando eccitanti e caffeina a più non posso, chè i sogni di Cody diventano reali, così gli incubi, e il piccolo chiede continuamente scusa ai suoi genitori adottivi per questo. Il suo coetaneo Alton (nel ruolo il piccolo e bravo Jaeden Lieberher) è invece il protagonista del nuovo film di Jeff Nichols, al contrario di Cody teme la luce del giorno (e sul rapporto tra i protagonisti e la luce è costruito tutto l’impianto del film), e come Cody è un bambino speciale, diverso da tutti gli altri.

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The Jinx, la prima serie tv su crimini, dollari e scalogna


Si parte da All Good Things, diretto da Andrew Jarecki e interpretato in apnea da Ryan Gosling e Kirsten Dunst, che suscita poca meraviglia al box office, ma attrae l’attenzione dell’uomo alle cui infami gesta è ispirato, tal Robert Durst, discendente della famiglia di immobiliaristi più ricca del mondo, accusato dell’omicidio della moglie, avvenuto nel 1982, dell’omicidio della sua migliore amica, avvenuto nel 2000, dell’omicidio e nello smembramento del suo vicino di casa, avvenuto nel 2001.Tutto vero, fatti reali sui quali la giustizia americana ha chiuso gli occhi per anni, manco si trattasse della strage del Cermis. Robert Durst concede a Jarecki  un’intervista fiume in cui presenta la sua versione dei fatti narrati come fossero fiction, quindi The Jinx è altro da tutto ciò che si è visto prima, diventa un Robert Durst Self Portrait of a Serial Killer. Diventerebbe, perché chiaramente Durst disconosce la paternità dei crimini, e lo fa nel più pirandelliano dei modi, negando, semplificando, omettendo, millantando. E suscitando empatia.

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The Jinx – the life and deaths of Robert Durst. Leggi la rece completa su Nocturno.it