The Neon Fetish, parte IV: sono pazzi questi giapponesi!


Kenichi Takahashi, noto comico televisivo 44enne, è stato arrestato per il furto di dozzine di uniformi liceali, e pare abbia confessato di rubare le divise da più di venti anni. Le sue fan si son dette dispiaciute, dichiarando che avrebbero volentieri donato le loro se avessero saputo. L’impero incontrastato del fetish è il Giappone, senza se e senza ma. Il pensiero vola inevitabilmente ai distributori automatici di mutandine sporche, ed è un pensiero ormai antiquato e limitato. Curiosamente, parte della responsabilità della diffusione del fetish per le mutandine femminili è da attribuire alla polizia, alla legge e all’ordine, visto che negli anni 60 i roman porno furono perseguitati perchè mostravano atti sessuali di donne e uomini che non indossavano biancheria intima. Le mutandine inondarono tutte le scene erotiche, quindi, per sottrarsi alla censura, alle denunce e ai sequestri, e finendo per colonizzare l’immaginario perverso della popolazione maschile. Popolazione della quale fa parte il giovane Yu, il protagonista di Love Exposure, uno dei capolavori di Sion Sono, quattro ore di acrobazie emotive, risate scatologiche e sussulti strazianti, zoom e campi lunghi, musiche reiteranti che amplificano l’epica del caos, il purissimo e lineare disordine di un magma visuale e sensoriale. Yu cerca l’amore sotto le gonne delle ragazze, fotografando migliaia di mutandine, affinando la sua tecnica, esibendosi in scatti multipli acrobatici, imparando dai maestri della perversione che tutte le risposte si trovano tra le gambe delle ragazze, collezionando quintali di foto di mutandine di ogni tipo e colore. Yu diventa il re dei pervertiti, senza aver mai avuto una erezione.

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Venghino signori, venghino!


Adesso ormai è vecchio: ha quasi nove anni. Ma io ho la fortuna di avere un amico che capisce le mie battute ironiche sin da quando aveva quattro anni. E ride. E’ un’eccezione, lui è speciale. Sono pochi in realtà i bambini che capiscono l’ironia. E’ frustrante, anche se quasi inevitabile, vedere una faccia di bimbo impassibile dopo che io ho elaborato e declamato una battuta con l’unico scopo di farlo ridere. Dovrebbe essere più allarmante incontrare un adulto che non coglie l’ironia, però paradossalmente non mi allarma affatto e neanche mi frustra, ma questa è un’altra storia.

bimbaa

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Sion Sono, il noir e i pesci tropicali


“Dovrebbero darmi la medaglia d’oro per l’omicidio” dichiarò Sekine Gen, che con sua moglie Hiroko Kazama ammazzò almeno 4 persone. I due gestivano un negozio di cani di razza nei primi anni novanta a Tokyo, e nei ritagli di  tempo avvelenavano con la stricnina,  smembravano, riducevano a pezzettini e quindi davano in pasto ai pesci i resti delle loro vittime, senza dimenticare di bruciare le ossa e quindi spargere le ceneri al vento. Le vittime diventavano invisibili, e Sekine si sentiva inafferrabile.

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Sion Sono e la Famiglia Cristiana


Ah, l’amour. Quello più puro, l’amore che puoi cercare inutilmente sotto le gonne di migliaia di ragazze. Puoi fotografare tutte le mutandine del mondo, affinare la tua tecnica, esibirti in scatti multipli acrobatici, imparare dai maestri della perversione che tutte le risposte si trovano tra le gambe delle ragazze, collezionare quintali di foto di mutandine di tutti i tipi e colori.

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Ma se sei il re dei pervertiti, il più romantico dei pervertiti, non avrai mai un’erezione. Continua a leggere