Una nostra idea di cinema


Vai con lo spot !

Gnash your teeth hard
Let’s go!

Now gnash and gnaw
Let’s fly!

Keep ‘em nice, Ga-Ga-Ga
with Gi-Gi-Gi!

Keep ‘em shiny and clean!

Gnaw with Ga-Ga-Ga!

Tough teeth!

Da Wikipedia: “avant-Pop o avantpop è un movimento artistico statunitense scaturito dal postmodernismo negli anni novanta del XX secolo”. L’avantpop è  si appropria dell’iconografia e dei canoni – latu sensu – pop art: presa la cultura popolare massmediale, ripetitiva dunque, si metabolizza, riassembla e si reinterpreta in chiave assolutamente originale.

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Diciamola meglio: l’avantpop introduce, nella riproducibilità infinita della pop art, il concetto di originalità, proprio del Romanticismo. Nel cinema, l’avantpop fa il lavoro sporco che fa il rap nella musica: re-interpreta re-suscita re-dime generi,  film,  spezzoni, restando strettamente nel territorio filmico quanto ad affabulazione e narrazione. Quentin Tarantino, avantpop. Continua a leggere

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Hey baby one more beer !


Drinking Buddies

Joe Swamberg

2013

[ post also available on http://www.rapportoconfidenziale.org ]

Quentin Tarantino è un genio, tutti i suoi film sono capolavori imperituri, i suoi giudizi hanno connotazioni divine. Queste le doverose premesse con le quali mi sono accostato alla visione di Drinking Buddies, una gaia commedia indie americana, che QT inserisce nella sua Top Ten Movies del 2013.

Qui una digressione è doverosa: in realtà QT è quanto di più lontano possa esistere dalla cultura del compendio, dall’aneddotica dei meglio e dei peggio alla Nick Hornby, e si presta a stilare liste (anche La Sposa ne aveva una in Kill Bill) con intento chiaramente provocatorio, giocando ad essere spiazzante, ma al contempo inseminandoci con alcuni fecondi spunti di riflessione.

Fine della digressione.

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Mexploitation is over


Machete Kills

2013

Robert Rodriguez

Rodriguez sta a Tarantino come Robin sta a Batman, o come Patroclo sta ad Achille, o come San Pietro sta a Gesù Cristo. Un compagno, un delfino, un pupillo.

Il che, per intenderci, non è un minus in senso assoluto, in quanto Rodriguez sviluppa una poetica peculiare grazie a una bella compulsività registica, così, mentre QT centellina le sue regie, RR si profonde in innumerevoli progetti eterogenei.

Questo evidentemente non basta, perché QT è sulla bocca di tutti, mentre RR no, e allora se tu dici “Ou raga, è uscito il nuovo film di Robert Rodrigues !”, loro, i raga, ti rispondono con “chi mink.. è Robert Rodriguez ?”, e tu devi rispondere “quello che ha fatto Sin City”, perché se dici “quello che ha fatto Dal Tramonto all’Alba”, oppure “il coautore del progetto Grindhouse”, loro ribattono “che dici? quello è Tarantino !” nel primo caso, oppure “che mink.. è il progetto Grindhouse ?” nel secondo caso.

RR QT

La condanna biblica del cono d’ombra, l’eterna dicotomia tra Maestro e artigiano.

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Il casco ti salva la vita


Gravity

Alfonso Cuaron

2013

sb

“Ma tu non eri quello che appena sentiva parlare di 3D vomitava sproloqui isterici? Quello che si rifiutava di ‘provare l’esperienza’ perchè il 3D è una forzatura, un rapporto non-consenziente con il cinema? Quello che ‘siete un branco di buffoni con gli occhiali scuri e l’espressione idiota’?”

Si. Io. Continua a leggere

Stop that train !


The Lone Ranger

Gore Verbinski

2013

Tanto tanto tempo fa, in un Paese lontano lontano chiamato Selvaggio West, ci stava tanta gente di tutte le razze.

C’erano gli Indiani, che si chiamavano Pellirossa, che si chiamavano Nativi Americani, che venivano sterminati con impegno e abnegazione.

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Ci stavano i Cinesi, moltissimi e silenziosissimi, che si spezzavano la schiena e morivano a sciami per costruire la ferrovia.

Ci stavano i cittadini dei nuovi Stati Uniti d’America, freschi freschi di indipendenza, e questi si dividevano in: Continua a leggere

Le scelte di Sofia


The Bling Ring

Sofia Coppola

2013

Dikotomiko ha principi pochi ma buoni, il più importante è la lotta senza quartiere al nepotismo, al figliodipapismo, al figliodartismo, forme deteriori di raccomandazione genetica sulle quali ci siamo espressi in altra sede.

La nostra rinomata laicità di pensiero ci permette tuttavia di combattere il crimine con mente aperta, per apprezzare il genio in qualsiasi famigghia si manifesti. E ’il caso di Sofia Coppola, regista vera, in modo altro da Francis Ford: un capolavoro (Lost in Translation) e due grandi film (Il Giardino delle Vergini Suicide e Marie Antoinette), Leone D’Oro a Venezia con Somewhere (mah… ), flirt sentimentale e artistico con Quentin Tarantino.

La amiamo di un amore grande e imperituro, specie quando, da vera Lucana Dentro, passa le vacanze estive a Bernalda, come un qualunque studentello o impiegatucolo fuorisede che torni da mammà.

sofia bernalda

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In morte di un padre


elmore leonard

Max: Non le va di bere una cosa?

Jackie: Sì certo, ma non in braccio alla polizia.

Max: Be’… che ne dice dell’Hilton, all’aeroporto?

Jackie: C’è molta luce?

Max: Be’… sì, abbastanza…

Jackie: Allora è meglio qualcos’altro!

Max: Perché non le piace la luce?

Jackie: Perché ho tutta l’aria di una che è stata in galera… ecco perché

(Elmore Leonard, Rum Punch aka Jackie Brown) Continua a leggere