Fury, il film che forse non vedrete mai.


Amore puro, carnale, ricambiato. Il sentimento che legava il carramato al suo equipaggio, macchina e uomini, trascendeva l’infatuazione per diventare assoluto. Nella fase finale della seconda guerra mondiale, quando la follia aveva sconfitto la disperazione e l’orrore rinculava verso Berlino, l’interno dei carri era il posto più confortevole che si potesse desiderare. Un microcosmo d’amore, fatto di fredde lamiere esalanti morte, eppure adorato dai membri dell’equipaggio come un utero materno palpitante. Dopo mesi di convivenza con i carrarmati, anche David Ayer, il regista di Fury, ha compreso la ragione di tali sentimenti: “quei cosi hanno un’anima”.

fury uno

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DEGENERARE HUMANUM EST


Hitler artista degenere e l’arte degenerata

S. Dalì - L'enigma di Hitler

S. Dalì – L’enigma di Hitler

“Sono certo che pochi anni di governo politico e sociale nazionalsocialista porteranno ricche innovazioni nel campo della produzione artistica e grandi miglioramenti nel settore rispetto ai risultati degli ultimi anni del regime giudaico. Continua a leggere