Paterson, un film di Wes Anderson. Ah no, è Jim Jarmush


Si chiamava Nellie, era un bulldog inglese. Nel nuovo film di Jim Jarmush ha recitato nel ruolo di Marvin, il cane che vive con la coppia di protagonisti. E’ stata probabilmente l’interpretazione migliore di tutto il cast. Nellie è morto poco dopo la fine delle riprese, e qualche piccolo sospetto sulla causa del decesso è più che legittimo. I sospetti diventano poi enormi dopo la visione del film.

paterson-1

Continua a leggere

Christine, di Antonio Campos. Sempre sia lodato


Buongiorno a tutti,  sebbene in ritardo auguriamo a tutti un buon anno nuovo, che il 2017 sia foriero di aspettative e prodigo di buone nuove visioni! Se il buongiorno si vede dal mattino, avendo il mattino l’oro in bocca con o senza neve al seguito, allora  possiamo affermare di aver cominciato alla grande, ci siamo imbattuti in un film per il quale possiamo sprecare gli aggettivi in entusiastico accrescitivo. Christine, di Antonio Campos.

christine-poster

Continua a leggere

Top Ten 2016, le meglio visioni di Omiko


Ho cercato di ridurre all’osso – e quindi alle visioni davvero indispensabili – questa pagliacciata annuale che ci piace tantissimo. Anche per prendere le dovute distanze dal mio socio che, se continua così, nel 2017 pubblicherà probabilmente una Top 500. Solo 10 titoli per me, e horror praticamente assente purtroppo. Confesso, aspettandomi la gogna, di ritenere The VVitch (con tutto il rispetto per Black Philip) un tantino sopravvalutato. It Follows, invece, lo ritengo estremamente sopravvalutato.

10) Lo Chiamavano Jeeg Robot

jeeg

9) The Revenant

revenant

8) Io, Daniel Blake

blake

7) Elle

elle

6) E’ Solo La Fine Del Mondo

dolan

5) The Handmaiden

handmaiden3

4) El Club

club

3) The Neon Demon

neon-demon

2) Il Figlio Di Saul

saul

e il Re è sempre lui, quasi dodici mesi dopo la prima di una lunga serie di re-visioni:

hateful_eight

The Hateful Height.

Top 20-16, i migliori film visti nell’anno, secondo Dikot


Regrets, I’ve had a few;

But then again, too few to mention.

I did, what I had to do

And saw it through, without exemption.

I planned, each charted course;

Each careful step, along the byway,

But more, much more than this,

I did it my way.

the-handmaiden

Continua a leggere

American Honey. Ci meritiamo Andrea Arnold.


Finisce l’anno, ricchi premi e cotillons, ancora un film grandissimo in un dicembre tutto da ricordare. Avevamo lasciato Andrea Arnold qualche anno fa con Cime Tempestose e prima ancora con Fish Tank, che avrebbe dovuto intitolarsi Fish Punk, teenager sedotte e abbandonate e borghesi infoiati barely legal, una visione straordinaria della suburbia britannica, culminante in home invasion con minzione dissacrante, lei, povera ragazzina abbindolata, che libera la vescica sulla moquette del di lui trendyssimo soggiorno. La mia amica Arnold era già grande, ora è grandissima, che film ragazzi, che film. American Honey.

american-honey-2

Continua a leggere

E’solo la fine del mondo, di Xavier Dolan.


Lo abbiamo conosciuto tempo fa, è stato un incontro fortunato. Un incontro clandestino all’inizio, non ci vergogniamo a dirlo, ognuno guarda quello che può e che vuole, poi siamo passati alle vie ufficiali, il grande schermo, le sale più o meno comode, la cacofonia del doppiaggio in italiano. Dal primo momento è stato stupore e istinto, la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di travolgente, dove tra gli occhi e il cuore non c’era la mediazione del cervello. Visioni come fossero un’ideologia da seguire e divulgare, da qui una rassegna, anch’essa clandestina, in una parte di città liberata dalle servitù militari e riorganizzata da collettivi giovanili, entusiasti, esuberanti. Per quella rassegna il contributo libero, a copertura spese di organizzazione, fu di 2 euro, che per uno strano gioco della sorte è il prezzo che abbiamo pagato ieri l’altro, a Roma, al cinema Cinque Fontane, che sono le quattro ordinarie dell’omonima via più noi, intenti a versare lacrime copiose ininterrotte. E’solo la fine del mondo, di Xavier Dolan.

justelafinedumonde_dolan-poster

Continua a leggere

Koch Media homevideo, dicembre 2016


Viy 3D La Maschera Del Demonio

Ispirato da un racconto di Gogol, Viy è il remake di un ottimo film sovietico degli anni sessanta, con lo stesso titolo, uno dei primi horror realizzati oltre cortina. 3D, CGI, mostri e bestie mitologiche, streghe, fantasmi e preti malvagi: il divertimento è assicurato. La storia oscilla tra fantascienza, fiaba, orrore e romance. Il cofanetto, come di consueto in edizione limitata, comprende il bluray e un booklet esclusivo.

viy

Continua a leggere