Grimm, la stagione 5 in dvd Universal


I ventidue episodi della quinta stagione di questa moderna fiaba televisiva  allontanano l’ipotesi di un happy ending vicino, per il quale ci sarà da sudare parecchio. E a sudare sarà sempre Nick Burkhardt (David Giuntoli), supportato dalla sua gang. La vita di Nick è cambiata, molto cambiata, dopo la decapitazione di sua madre e la morte di Juliette. Il giovane detective di Portland, ricordiamolo, non è solo un giovane detective: è l’ultimo discendente dei Grimm, una stirpe di cacciatori di mostri, dotato di superpoteri. E’ in grado di “vedere” il lato oscuro delle persone che incrocia, e quindi di scovare le bestie selvagge, ovvero le creature soprannaturali note come Wesen.

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Il Diamante Bianco, DVD per Ripley’s home video


Gli avventurieri protagonisti di Aguirre e Fitzcarraldo, entrambi con il volto di Klaus Kinski, hanno qualcosa in comune con il dottor Graham Dorrington, docente di ingegneria aerospaziale che ha realizzato un pallone aerostatico con cui intende sorvolare la foresta pluviale della Guyana. Herzog riprende le varie fasi della missione, in un viaggio ricco di insidie e bellezze mozzafiato. Cosa lega questi personaggi? Sicuramente un’attrazione – pericolosa ma irresistibile – per la natura incontaminata. E altrettanto sicuramente sono tutti, almeno in parte, alter ego di Werner Herzog.

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Nessuna Festa Per La Morte Del Cane Di Satana, in DVD Ripley’s home video


“Ciò che differenzia i pagani da noi è che, all’origine di tutte le loro credenze, vi è un terribile sforzo per non pensare da uomini, per conservare il contatto con l’intera creazione, ovverossia con la divinità”. Sono le parole di Antonin Artaud in sovrimpressione che aprono il film, realizzato da Fassbinder nel 1976. Una mostra delle atrocità ipercinetica, con i ritmi di una sit-com in acido, e diretta con piglio da direttore d’orchestra.

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M.D.C. Maschera Di Cera, in dvd per Ripley’s home video


Uscito nel 1997, pochi mesi dopo la morte di Lucio Fulci (lo avrebbe diretto lui altrimenti), questo film sembra provenire da un’altra epoca: la golden age del cinema dell’orrore gotico italiano, della quale rappresenta una sorta di coda inattesa e fuori tempo massimo. Dopo M.D.C. il nulla, o quasi. E oltre all’ombra di Fulci, spicca nell’operazione anche il nome di Dario Argento, che ha fatto da supervisore.

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Koch Media Homevideo, september news


VISIONS  –  bluray

Una giovane coppia si trasferisce in una casa con vigneto, lei aspetta un figlio e sono entrambi pronti ad iniziare la nuova esperienza con entusiasmo e tanta voglia di costruire per la propria famiglia una vita da sogno. Come suggerisce il titolo, però, Eveleigh comincia a vedere e sentire cose che non dovrebbero essere reali: oggetti che si muovono, ombre che si allungano ovunque, rumori terrificanti e le ricorrenti apparizioni di un’inquietante figura incappucciata. E’ la casa a nascondere nella sua storia passata terribili segreti? Ennesimo prodotto targato Blumhouse che prova ancora una volta – e con intelligenza – a mettere in scena variazioni sul tema de la casa maledetta. Disponibile il bluray in limited edition con booklet esclusivo.

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Leatherface, di Bustillo e Maury. The Texas Chain-Show Massacre


Occorre ragionare su passato e immaginazione, cioè su quale visione individuale possa scaturire dal racconto, per immagini, di eventi collocati in un tempo remoto. Prendete ad esempio It, l’attesissimo blockbuster di Muschietti, scritto da Fukunaga-Palmer: gli eventi, che Stephen King riferiva al 1957, sono traslati al 1988, con l’unico intento di rendere l’opera commestibile agli occhi di un pubblico allargato e, perché no, storicamente poco alfabetizzato. Per converso, prendete Leatherface, di Bustillo e Maury: gli eventi descritti, che dovrebbero essere le concause della nascita di un mito, sono collocati negli anni 1955 e immediatamente seguenti, con l’intento, crediamo, di condurre gli spettatori sul percorso accidentato di ciò che oramai è rimosso. Scegliere il passato da adoperare equivale a schierarsi, è un atto politico, prima ancora che creativo.

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L’Ordine Delle Cose. Ci meritiamo Andrea Segre


 

Per mia esperienza personale – limitata, limitatissima per fortuna – posso tranquillamente affermare che si, è vero, esistono poliziotti buoni. Uomini al servizio dello stato e del cittadino, che si preoccupano principalmente di fare il proprio dovere. Il guaio è che i poliziotti buoni che ho conosciuto sono tutti senza divisa, si tratta cioè di alti dirigenti o investigatori da ufficio e computer. Corrado Rinaldi è uno di loro, un funzionario del Ministero dell’Interno, specializzato in missioni internazionali. Nel nuovo film di Andrea Segre è inviato in Libia, con il compito di limitare la partenza di migranti verso le coste italiane. Ma chi è davvero Corrado Rinaldi? Non ci crederete mai, lo so, ma è Silvio Berlusconi.

O almeno lo era nella serie 1993, e senza l’aiuto di scarpe con la suola rialzata. Paolo Pierobon, ne L’Ordine Delle Cose, è responsabile della realizzazione di un’impresa che nel cinema italiano riesce assai di rado: quella di dar vita ad un personaggio. Vivo. Credibile. Maniaco. Prestigioso e meschino, onesto e geloso della propria agiatezza, come si conviene ad un italiano vero.

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