Whiplash. Full Metal Drummer.


“Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama, ma queste cose costano, ed è esattamente qui che si comincia a pagare. Con il sudore”. Miss Lydia Grant, severa e sensualissima, arringava così i pischelli della scuola di musica più vista del mondo già nel 1982. Mutatis mutandis al conservatorio di Shaffer, nel 2014, un docente sadico spietato stimolatore alleva un giovane batterista con poca carota e tantissimo bastone, mentre attorno a loro infuria il jazz. Vi presento Whiplash, il film che puzza di Oscar, premiato ovunque e osannato all’ultimo Sundance, variazione in chiave superflua sul tema dell’American Dream, o meglio, dell’American Drum.

whiplash 1

Passi che il regista è un virgulto trentenne alla sua seconda esperienza nei lungometraggi: il suo occhio è buono, scolastico in molti passaggi ma ardito in altri, non perde mai il senso del dinamismo e tiene il tempo di una storia che vuole essere, dichiaratamente, un grande omaggio al jazz ed ai jazzmen d’ogni tempo. Passi anche che Andrew, il giovane fanciullo alle percussioni, sia descritto canonicamente come un sociopatico individualista arrivista, disposto a sacrificare affetti mente e corpo per diventare il migliore: Miles Teller è attore valido anche se un tantino attempato per la parte (lui ha 27 anni, nel film 19) e si mantiene altero allo spettatore, generando curiosità e voyeurismo ma mai empatia, come da intenti dichiarati del regista. Passi, forse un po’ meno, che a costui si contrapponga il nerovestito professor Fletcher, alias J.K. Simmons, il caratterista per antonomasia di Hollywood, per sempre imprigionato nel J. Joanna Jameson dello Spiderman di Raimi quindi alquanto improbabile nei panni del musicista. Quello che non può passare, che proprio non si può tollerare è il modo con il quale è sviluppata la relazione tra i due, che vorrebbe esplodere di scontri violenti tra il macho, il misogino e l’omofobo, finsice troopo presto col sembrare posticcia, normalizzata, comunque già e meglio vista.

Whiplash-Scream

Per restare in campo artistico, la mente e gli occhi corrono al Cigno Nero di Aronofsky, che però sviluppava la dimensione filmica su archetipi ben più complessi (il doppio, il sadomasochismo estremo, il cupio dissolvi). Oppure, molto più indietro nel tempo, sento l’eco di Addio Mia Concubina, l’arte come disciplina marziale che rende gli uomini automi di carne perfetti come soldati. Al di fuori, c’è ovviamente il riferimento al Vietnam di Kubrick, la triste storia di Palla di Lardo annientato dal sergente istruttore Hartman. Esempi citati ad alto tasso di perturbante, visioni differenti disturbanti. Disturbare, ecco, questo Whiplash proprio non lo fa: la storia gronda sudore con qualche schizzetto di sangue dalle falangi, ma non esce mai realmente dallo spartito, non si arriva ad esplorare fino in fondo il rapporto tra musica e anima,talento e autodistruzione, fascinazione e soggiogazione psicologica.

BeFunky_Whiplash.jpg

Allievo e mentore si fronteggiano in una cornice piatta e artificiale, fatta di personaggi bidimensionali che non hanno né conferiscono spessore, stereotipi come la malcapitata fidanzatina o il grigio papà, figurine dell’indie cinema (Sundance, appunto), e la sceneggiatura ricorre spesso a colpi di scena improbabili pur di arrivare al redde rationem. Peccato, perché il jazz deborderebbe, trascinante ed irresistibile a tratti, amalgama unico di orchestra, assoli, disciplina, improvvisazione, ma Whiplash riesce a coglierne solo l’ombra del corpo, mai la grande anima.

whiplash

 

Whiplash

Damien Chazelle

2014

Annunci

8 pensieri su “Whiplash. Full Metal Drummer.

      • Guarda io personalmente lo trovo un grande film sia se lo si guarda da un punto di vista narrativo (bella storia e raccontata con ritmo) sia registico (Chazelle dimostra di avere talento, e il montaggio è eccellente) sia interpretativo. Perdona la mia schiettezza e la mia estrema sintesi! Se sei interessato ad un’opinione un po’ più approfondita fai un salto sul mio blog! ;)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...