Peaky Blinders season 3. Gomorra a Birmingham, un secolo fa.


Quando le dita di Stephen Knight battono sulla tastiera del pc, nascono grandi cose come Piccoli Affari Sporchi, La Promessa Dell’Assassino, le prime due stagioni di Peaky Blinders. Quest’anno ha fatto proprio il botto, la terza stagione della serie tv dedicata al clan di Thomas Shelby schizza nell’olimpo degli intoccabili, dove gli fanno compagnia Gomorra e The Knick, True Detective e Profugos. Se la prima stagione era simbolizzata dall’oppio e la seconda dalla cocaina, dice Stephen, nella terza è la droga più letale a condizionare personaggi ed eventi, e tale droga è il potere.

peaky-blinders-season-3-episode-1-2016-poster

Insistiamo sulla scrittura dello showrunner perchè stavolta si è superato, la storia sembra scritta in uno stato di trance creativa sorprendente: più che piegare la realtà storica alle esigenze dello spettacolo, Knight trasforma tutto in vita reale, crea un mondo fatto di twist e sottotrame, intrighi e tradimenti, deliri ed esplosioni di violenza che hanno la stessa palpabile potenza della realtà. Succedono cose, in particolar modo nelle ultime puntate, che mi hanno sorpreso a parlare da solo, a lanciare versi sconnessi di sorpresa ed emozione, a rabbrividire e versare lacrime.

pebl2

Torniamo nella Birmingham degli anni 20, allora, dove il clan degli Shelby ha fatto il salto di qualità: dai bassifondi ai quartieri alti, alle case di lusso, agli affari “puliti” che diventano necessari per gestire e riciclare l’enorme mole di denaro sporco: il cambiamento è messo in scena alla grande con il matrimonio di Thomas che apre la prima puntata, una festa elegante, ricca e attraversata da tensioni sotterranee tenute a bada con molta fatica. Da un grande potere derivano grandi compromessi, bisogna sporcarsi le mani e non solo di sangue; se i fantasmi della prima guerra mondiale si allontanano, arrivano gli artigli dei grandi burattinai a condizionare le scelte di Thomas Shelby, a fargli capire chi è che comanda il mondo, a servirsi del suo clan per le manovre politiche più sporche e spietate (oh, gli intrecci loschi nei quali noi italiani siamo stati maestri per cinquant’anni!): chè dall’altra parte del mondo i bolscevichi hanno fatto una rivoluzione e bisogna fermarla, sabotarla, soffocarla nel sangue. Piombano sulla scena aristocratici folli e depravati, rivoluzionari, gioielli maledetti, tragedie in grado di mettere in ginocchio anche il più potente dei gangsters.

pebl3

Cillian Murphy cresce a vista d’occhio, e stagione dopo stagione il suo Thomas Shelby è diventato un personaggio che resterà nella storia accanto ai boss più carismatici del grande schermo. E torna, sempre più convincente, Tom Hardy nel ruolo del contrabbandiere ebreo Alfie Solomons. Il valore aggiunto, stavolta, è Paddy Considine, proprio lui, nei panni del prete più malvagio e luciferino che si sia mai visto in tv. Continua il tradizionale uso di musica rock contemporanea, ascoltiamo canzoni di Arctic Monkeys, Nick Cave, Radiohead, P. J. Harvey, Queens of the stone age, Tom Waits. E anche David Bowie, che era un fan di Peaky Blinders.

pebl4

L’altra novità è la regia di Tim Mielants, che ha gioco facile nel prendere le redini di un mondo ben definito e fa il suo lavoro nel migliore dei modi, mettendo perfettamente in scena le crisi esistenziali di tutti i personaggi, gli scontri, i dolori e le passioni di questa cricca di splendidi criminali.

pbulti

Criminali, ribadiamolo, che nell’universo del cinema – del quale le migliori serie tv fanno parte a tutti gli effetti – non hanno passaporto e sono in grado di bucare, sfondare, incendiare lo schermo a Napoli come a Bogotà, a Birmingham come a Santiago.

For order of the peaky fuckin’ blinders!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...